lunedì 23 ottobre 2006

Il Teramo non azzanna il lupo sannita. Il basket va peggio passa da una vittoria normale ad una sconfitta che ha dell'incredibile

Pari e patta tra il Teramo e l'Avellino al Comunale di Teramo (1-1). Al rigore di Myrtaj, concesso per un fallo sullo stesso albanese da parte di Morese, ha risposto nel giro di un minuto Biancolino di testa. Tutto alla mezzora, in una partita in cui il Teramo ha tenuto testa alla squadra di Galderisi e ha anche rischiato di vincere. Sono state alcune imprecisioni sotto porta, su iniziativa sempre di Luiso, a negare infatti il raddoppio al Teramo. Insomma per i biancorossi una prova migliore sotto il profilo del gioco dopo la brutta esperienza di San Marino sette giorni fa. In classifica è ammucchiata al vertice, con Foggia e Ravenna, vincenti rispettivamente su Gallipoli e Salernitana, a guidare il gruppone.
TERAMO: Paoloni, Maury, Radi, Gargiulo, Migliaccio, Filippi, D'Alessandro (28°st Margarita), Catinali, Myrtaj (36°st Amodeo), Favasuli,Luiso. All. Gabetta. A disposizione: Scarabattola,Cascone, Capodaglio, Chiarotto, Niscemi.
AVELLINO: Gragnaniello, Ametrano, Moretti, Di Cecco, D'Andrea, Moresi (36° Gonzales), Porcari, Riccio (13°st. Bacis), Biancolino (14°st. Ascenzi), Grieco, Tufano. All. Galderisi. A disposizione: Milan, Di Liso, De Angelis, Ulivi.
ARBITRO: Cavaretta di Trapani.
MARCATORI: 30° Myrtaj (r), 32° Biancolino.
NOTE: ammoniti Paoloni, Radi, Catinali e Favasuli (Teramo), Moretti, Di Cecco, Moresi, Biancolino e Grieco (Avellino). Angoli: 4 a 2 per l'Avellino. Spettatori 2300 circa con larga rappresentanza ospite.
Si giocano due partite al Palaska di Teramo e Capo d’Orlando vince la seconda, quella più importante: la Siviglia Wear domina per 23’ poi, come ammette il suo coach Dalmonte. “perde il controllo” e subisce come non era successo prima la zona e soprattutto la rabbia di Capo d’Orlando, che porta a casa una vittoria in cui non credeva nessuno, nemmeno i venti irriducibili tifosi al seguito del team di Perdichizzi. L’avvio della partita mostra una Siviglia decisa, diversa da quelle viste nelle prime quattro giornate, grazie anche a un Nolan ispirato. Biancorossi in palla, difesa aggressiva, scelte d’attacco giuste; ospiti in difficoltà, già privi di Esposito, in corsa dopo appena quattro minuti devono rinunciare anche a Toure infortunato: l’equazione fa +8 per Teramo al 9’ (25-17), + 13 al 16’ (43-30), addirittura +17 al 18’ (47-30). Partita che sembra virtualmente chiusa, con Young che annaspa e Mokongò che non riesce a trovare le soluzioni per tirare fuori Capo d’Orlando delle sabbie mobili. Se già il match sembrava diventato una formalità con il 50-37 alla sirena del primo tempo, lo si è creduto ancor a inizio terzo quarto, quando la Siviglia tocca il massimo vantaggio: 57-39 al 23’. A quel punto si spegne un interruttore e comincia un’altra partita. Perdichizzi mette a zona e i teramani sbagliano scelte di tiro, abbassano le percentuali, concedono secondi rimbalzi e canestri facili. L’Upea ci crede e comincia a rosicchiare il divario, piano piano, aiutato dalla panchina ma soprattutto da un sontuoso Young (26 punti, 88% ai tiri, 10 falli subiti, 6 assist, 39 di valutazione). In sette minuti la gara è cambiata, Upea a meno 5 (68-63), al 35’ è per la prima volta sopra nel punteggio (73-74), la tripla di Mokangò e il canestro di Wells la issano a +6 (73-79). Ormai gli ospiti sono in trance agonistica e non si fermano, la Siviglia sbaglia ancora, si aggrappa alla protesta contro alcune decisioni arbitrali, crolla sotto l’ultima tripla di Wells che suona come uno schiaffo che fa svegliare i biancorossi: la partita è persa. Lo scout dell'incontro: TERAMO – Upea Capo d’Orlando batte Siviglia Wear Teramo 86-80 (20-25,37-50,63-68) SIVIGLIA:, Bernard 4, Pesic 5, Poeta, Woodward 13, Hurd 16, Santarossa 4, Lulli 5, Nolan 20, Grundy 13. N.e.: Valentino, Di Loreto, Iannilli. All. Dalmonte. UPEA: Freeman 12, Toure, Wells 17, Mokongò 7, Francis 9, Fevola 5, Fabi, Young 26, Rush 10. N.e. Fazio, Pomenti, Mobilia. All. Perdichizzi. ARBITRI: Tola, Seghetti, Sardella NOTE: tiri liberi Teramo 14/18, Upea 18/22; tiri da tre Teramo 4/26, Upea 10/18; rimbalzi Teramo 35, Upea 39. Usciti per 5 falli: Woodward al 39’49.