"Domani c'è lo sciopero perché il contratto non si fa da molti mesi, malgrado anche le promesse, non si riesce ad intravedere una rapida soluzione e quindi gli scioperi proseguiranno sino a quando il contratto non si farà ". Lo ha detto a Napoli, a margine di un incontro il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, rispondendo ad una domanda sullo sciopero del trasporto pubblico in programma domani. Angeletti ha sottolineato che "gli scioperi proseguiranno sino a quando il contratto non si farà. Mi sembra una cosa normale". In merito alla questione del trasporto pubblico locale, il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni chiede un incontro tra governo, comuni e regioni. "I soldi anche se sono cresciuti non bastano - ha detto Bonanni a Napoli - e poi bisogna arrivare ad un incontro tra Governo, comuni e regioni perché ciascuno dovrà reggere il proprio carico". "Non capisco perché si tarda a fare questa riunione - ha aggiunto - significa solo avere sbandamenti e scioperi e questo ci blocca notevolmente". "Sì, il passo in avanti è stato fatto - ha concluso Bonanni - però bisognerà fare quello ulteriore". "Da luglio ci avevano promesso che i soldi c'erano e poi, alla fine, ci accorgiamo che mancano". Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani commenta così, a Napoli, la questione relativa al trasporto pubblico. "Non riesco a capire perché non hanno voluto risolvere la questione all'inizio - ha sottolineato Epifani - a quest'ora avremmo avuto già il contratto".
Intanto ieri ha preso il via a Teramo la nuova strategia riguardante il trasproto urbano. Primo giorno di sperimentazione, come la definisce il Comune, di transito dei bus in circonvallazione Ragusa. Com'è andata? Beh, speriamo veramente che col passare del tempo migliori, perchè... Perchè come primo giorno di problemini questo nuovo percorso li ha dati. Certo, si adegueranno i residenti e chi lavora in questo tratto di città a dover rinunciare a un buon numero di parcheggi, "tagliati" dalla preferenziale; lo stesso dovrà fare chi utilizzava il lato destro di via Cerulli Irelli, ma cosa dire ai tantissimi genitori i cui bambini frequentano la scuola elementare San Giorgio che non potranno più sostare in attesa dell'entrata o dell'uscita dei figli? Per non parlare poi delle difficoltà che hanno mezzi come questi, lunghi 12 metri, a "girare" su corso San Giorgio all'incrocio con via Cerulli Irelli. E' vero, abbiamo citato soltanto alcuni dei particolari negativi saltati all'occhio stamattina all'esordio del nuovo percorso. Non tralasciamo quelli positivi: tragitto più breve, tempi certi di percorrenza (sembra) senza più ritardi. Ma anche questo è opinabile. Siamo certi che durerà? Stamattina c'era un esercito di controllori - dalll'assessore Berardo Rabbuffo, all'assessore Maurizio Brucchi, al quasi intero comando dei vigili urbani, all'ufficio mobilità urbana del Comune -: ciò è servito per rendere il tutto più fluido ma da domani? Quanto impiegherà Teramo ad assimilare questa novità? Perchè il problema non è tanto l'abitudine, quanto la mancvanza in assoluto di spazio per tutte le macchine circolanti: Teramo è come una coperta tropppo corta. Da ieri mattina l'abbiamo tirata verso circonvallazione Ragusa e si è scoperta su piazza Garibaldi, dove si è formato un ingorgo il cui effetto domino rischia di ripercuotersi sulle altre arterie che si innestano sulla piazza più trafficata della città.

