TERAMO_Ci sono delle gare che riempiono il cuore di soddisfazione, ci sono delle gare nelle quali si rivede il vecchio diavolo, quello che non molla mai, poi l’occhio finisce sul tabellino della classifica e la casella relativa alla sconfitte esterne (sei) ti fa tornare sulla terra. Ma il Teramo è così. Era così l’anno scorso con Cari che poi riuscì comunque ad andare ai playoff, è così con Gabetta. Irresistibile al Comunale, burro che si scioglie al sole fuori casa. Ed infatti battendo la Cavese (2-1) il Teramo conserva ancora l’imbattibilità del Comunale che va oltre i 14 mesi, ritrova il suo bomber Flo Myrtaj autore della doppietta, conquista tre punti strameritati, rafforza la propria posizione in graduatoria alla quale mancano i punti esterni. Ma questa è un’altra storia.
L’allenatore Gabetta è costretto a rimodulare la formazione per assenze pesanti (Favasuli, Niscemi, Gargiulo), recupera Migliaccio che poi perde dopo pochi minuti, perde anche Filippi per noie muscolari. Una maledizioni vera e propria. Insomma c’è da far ricorso alle stampelle, ma stavolta getta il cuore oltre l’ostacolo e va con decisione verso la vittoria. Giusta, meritata con un signor avversario che ha fatto della velocità, dello scambio sullo stretto e della vibrante azione di contrasto mai per il sottile, le armi adottate contro i biancorossi. Gara dunque piacevole almeno per tre quarti di tempo, poi dopo il secondo gol del Teramo, poi i padroni di casa hanno pensato bene di resistere al prevedibile assalto a Fort Apache che c’è stato, ma la diga ha retto. Stavolta e aggiungeremo senza eccessivi patemi.
Primo tempo dunque tutto teramano. Già dopo pochi secondo Myrtaj ha la palla per andare in rete, ma non si coordina al meglio e sbaglia il tiro, al 3’ ancora l’albanese, Mancinelli respinge; all’11 ci prova Amodeo su passaggio di Maury, al 19’ la Cavese si fa viva con un calcio piazzato di Cipriani, in area Ercolano, Paoloni blocca con sicurezza, al 21’ grande galoppata di Margarita, un difensore ci mette il piede ed evita la segnatura, al 24’ vantaggio del Teramo: Catinali- Margarita- Amodeo e palla a Myrtaj che tira in porta, c’è una leggerissima deviazione di Cipriani che basta ad ingannare Mancinelli, diavolo in paradiso.
L’urlo dei tifosi resta strozzato in gola perché dopo due minuti la Cavese pareggia i conti: punizione per gli ospiti, sulla palla Tarantino, palla che vola sopra la traversa e va ad insaccarsi all’incrocio dei pali, imparabile per Paoloni.
Il Teramo cerca il raddoppio, al 35’ ci va vicino, punizione di Rady, deviazione di Filippi, Mancinelli vola e sventa la minaccia, prima dello scadere esce anche Filippi per infortunio, Rady passa centrale, Chiarotto arretra a terzino sinistro.Ad inizio di ripresa la svolta che segnerà la vittoria del Teramo. Corre il 2 minuto fallo in area su Amodeo di Pittilino, calcio di rigore, Myrtaj sulla palla, fischia l’arbitro e l’albanese trasforma. Ma non si può esultare perché l’arbitro decide di far ripetere il tiro di rigore, sulla palla ancora Myrtaj, Mancinelli alza gli occhi al cielo forse per chiedere un intervento straordinario che non c’è e Flo raddoppia, l’arbitro convalida ed il Comunale esplode. Il Teramo potrebbe triplicare all’8 con una botta di Cascone sulla quale l’estremo difensore Mancinelli va d’intuito. Nulla di più fino ala fine con la Cavese a stringere nella propria area i biancorossi che se la coso cavata riuscendo a conservare una vittoria pesante la cui importanza va decisamente oltre i tre punti che fanno certamente classifica. E la tradizione, piacevolissima, del Comunale prosegue.
L’allenatore Gabetta è costretto a rimodulare la formazione per assenze pesanti (Favasuli, Niscemi, Gargiulo), recupera Migliaccio che poi perde dopo pochi minuti, perde anche Filippi per noie muscolari. Una maledizioni vera e propria. Insomma c’è da far ricorso alle stampelle, ma stavolta getta il cuore oltre l’ostacolo e va con decisione verso la vittoria. Giusta, meritata con un signor avversario che ha fatto della velocità, dello scambio sullo stretto e della vibrante azione di contrasto mai per il sottile, le armi adottate contro i biancorossi. Gara dunque piacevole almeno per tre quarti di tempo, poi dopo il secondo gol del Teramo, poi i padroni di casa hanno pensato bene di resistere al prevedibile assalto a Fort Apache che c’è stato, ma la diga ha retto. Stavolta e aggiungeremo senza eccessivi patemi.
Primo tempo dunque tutto teramano. Già dopo pochi secondo Myrtaj ha la palla per andare in rete, ma non si coordina al meglio e sbaglia il tiro, al 3’ ancora l’albanese, Mancinelli respinge; all’11 ci prova Amodeo su passaggio di Maury, al 19’ la Cavese si fa viva con un calcio piazzato di Cipriani, in area Ercolano, Paoloni blocca con sicurezza, al 21’ grande galoppata di Margarita, un difensore ci mette il piede ed evita la segnatura, al 24’ vantaggio del Teramo: Catinali- Margarita- Amodeo e palla a Myrtaj che tira in porta, c’è una leggerissima deviazione di Cipriani che basta ad ingannare Mancinelli, diavolo in paradiso.
L’urlo dei tifosi resta strozzato in gola perché dopo due minuti la Cavese pareggia i conti: punizione per gli ospiti, sulla palla Tarantino, palla che vola sopra la traversa e va ad insaccarsi all’incrocio dei pali, imparabile per Paoloni.
Il Teramo cerca il raddoppio, al 35’ ci va vicino, punizione di Rady, deviazione di Filippi, Mancinelli vola e sventa la minaccia, prima dello scadere esce anche Filippi per infortunio, Rady passa centrale, Chiarotto arretra a terzino sinistro.Ad inizio di ripresa la svolta che segnerà la vittoria del Teramo. Corre il 2 minuto fallo in area su Amodeo di Pittilino, calcio di rigore, Myrtaj sulla palla, fischia l’arbitro e l’albanese trasforma. Ma non si può esultare perché l’arbitro decide di far ripetere il tiro di rigore, sulla palla ancora Myrtaj, Mancinelli alza gli occhi al cielo forse per chiedere un intervento straordinario che non c’è e Flo raddoppia, l’arbitro convalida ed il Comunale esplode. Il Teramo potrebbe triplicare all’8 con una botta di Cascone sulla quale l’estremo difensore Mancinelli va d’intuito. Nulla di più fino ala fine con la Cavese a stringere nella propria area i biancorossi che se la coso cavata riuscendo a conservare una vittoria pesante la cui importanza va decisamente oltre i tre punti che fanno certamente classifica. E la tradizione, piacevolissima, del Comunale prosegue.
TERAMO CAVESE 2-1
TERAMO: Paoloni 6.5; Maury 6.5, Cascone 7, Migliaccio ng (23’ pt Filippi ng, 45’ pt D’Alessandro 6), Rady 6; Margarita 7, Catinali 7, Capodoglio 6.5, Chiarotto 6; Amodeo 6.5 (26’ st Turienzo ng), Mirtaj 7; a disp: Scarabattola, Romano, Grizolli, Luiso; all. Gabetta.
CAVESE: Mancinelli 7; Arno 6, Pittilino 5.5, Cipriani 6, Noverino 6; Alfano 5.5 (16’ st Tatomir ng), Ronondini 6, D’Amico 6( 42’st Prevete ng); Tarantino 6.5, (29’ st Albano ng), Ercolano 5.5, De Giorgio 5.5; a diswp: Rodomonti, Rossi, Volpecina, Sorbino; all. Campilongo.
ARBITRO: Baracani di Firenze 5.5
RETI:; 24’ pt Myrtay, 26’ pt Tarantino, 4’ st Myrtaj (rigore).
NOTE: Terreno buono, spettatori 1244 per 14 mila euro di incasso; angoli 6-3 per la Cavese, amm: Radi, Cascone, Capodaglio, Alfano, Pittilino, Tarantino. Recuperi: pt 3’, st 5’.
Paoloni 6.5_ Attento e preciso su ogni pallone. E’ tornato ad essere determinante dopo alcune prestazioni sopra le righe.
Maury 6.5_ Svolge bene il compito che il tecnico gli ha assegnato.
Cascone 7_ Un gigante che cresce domenica su domenica al centro della difesa.
Migliaccio ng_ Esce dopo pochi minuti per il riacutizzarsi di un malanno muscolare. Prima sostituito da Filippi poi costretto all’abbandono per un stiramento,infine da D’Alessandro (6) che se la cava al meglio.
Rady 6_ Sbaglia qualche rilancio, ma alla fine si merita il voto pieno.
Margarita 7_ Arriva alla fine trascinando i piedi, ma ha dato tutto sulla fascia mettendo il proprio dito in ogni azione d’attacco del diavolo.
Catinali 7_ Ormai si corre il rischio di essere ripetitivi tanto la prestazione del centrocampista è costante nel tempo.
Capodoglio 6.5_ Avrebbe potuto dare di più, ma gioca da titolare da poche domeniche e probabilmente ha ancora bisogno di tempo.
Chiarotto 6_ Senza infamia e senza lode.
Amodeo 6.5_ Una degna, degnissima prestazione. Dal 26’ st Turienzo ng).
Miytaj 7_ Torna al gol e firma una doppietta dopo oltre due mesi di digiuno; adesso per lui dovrebbe avere inizio il “secondo” campionato visto che s’è sbloccato anche se nell’azione della prima rete c’è stata la deviazione di Cipriani che ha inferto alla palla la deviazione decisiva. Ma era importante per il bomber albanese sbloccarsi ed ora ci sia aspetta la piena conferma nelle prossime gare.
L’arbitro Baracani 5-5_ Scontenta tutti e fischia a senso unico nel corso dell’intero secondo tempo. Superficiale sull’assegnazione dei falli e perdona i difensori ospiti che ammoniti al secondo giallo sarebbero stati costretti a finire sotto la doccia prima del tempo.
TERAMO: Paoloni 6.5; Maury 6.5, Cascone 7, Migliaccio ng (23’ pt Filippi ng, 45’ pt D’Alessandro 6), Rady 6; Margarita 7, Catinali 7, Capodoglio 6.5, Chiarotto 6; Amodeo 6.5 (26’ st Turienzo ng), Mirtaj 7; a disp: Scarabattola, Romano, Grizolli, Luiso; all. Gabetta.
CAVESE: Mancinelli 7; Arno 6, Pittilino 5.5, Cipriani 6, Noverino 6; Alfano 5.5 (16’ st Tatomir ng), Ronondini 6, D’Amico 6( 42’st Prevete ng); Tarantino 6.5, (29’ st Albano ng), Ercolano 5.5, De Giorgio 5.5; a diswp: Rodomonti, Rossi, Volpecina, Sorbino; all. Campilongo.
ARBITRO: Baracani di Firenze 5.5
RETI:; 24’ pt Myrtay, 26’ pt Tarantino, 4’ st Myrtaj (rigore).
NOTE: Terreno buono, spettatori 1244 per 14 mila euro di incasso; angoli 6-3 per la Cavese, amm: Radi, Cascone, Capodaglio, Alfano, Pittilino, Tarantino. Recuperi: pt 3’, st 5’.
Paoloni 6.5_ Attento e preciso su ogni pallone. E’ tornato ad essere determinante dopo alcune prestazioni sopra le righe.
Maury 6.5_ Svolge bene il compito che il tecnico gli ha assegnato.
Cascone 7_ Un gigante che cresce domenica su domenica al centro della difesa.
Migliaccio ng_ Esce dopo pochi minuti per il riacutizzarsi di un malanno muscolare. Prima sostituito da Filippi poi costretto all’abbandono per un stiramento,infine da D’Alessandro (6) che se la cava al meglio.
Rady 6_ Sbaglia qualche rilancio, ma alla fine si merita il voto pieno.
Margarita 7_ Arriva alla fine trascinando i piedi, ma ha dato tutto sulla fascia mettendo il proprio dito in ogni azione d’attacco del diavolo.
Catinali 7_ Ormai si corre il rischio di essere ripetitivi tanto la prestazione del centrocampista è costante nel tempo.
Capodoglio 6.5_ Avrebbe potuto dare di più, ma gioca da titolare da poche domeniche e probabilmente ha ancora bisogno di tempo.
Chiarotto 6_ Senza infamia e senza lode.
Amodeo 6.5_ Una degna, degnissima prestazione. Dal 26’ st Turienzo ng).
Miytaj 7_ Torna al gol e firma una doppietta dopo oltre due mesi di digiuno; adesso per lui dovrebbe avere inizio il “secondo” campionato visto che s’è sbloccato anche se nell’azione della prima rete c’è stata la deviazione di Cipriani che ha inferto alla palla la deviazione decisiva. Ma era importante per il bomber albanese sbloccarsi ed ora ci sia aspetta la piena conferma nelle prossime gare.
L’arbitro Baracani 5-5_ Scontenta tutti e fischia a senso unico nel corso dell’intero secondo tempo. Superficiale sull’assegnazione dei falli e perdona i difensori ospiti che ammoniti al secondo giallo sarebbero stati costretti a finire sotto la doccia prima del tempo.
TERAMO_Il Teramo gagliardo che al Comunale fa farsi rispettare incassa i complimenti da parte del proprio allenatore e non poteva essere diversamente. "Quando vedi giocare la squadra così, magari on i suoi difetti ma con la voglia di riscatto, con la grinta giusta, con l’assieme fra i reparti ti rendi conto che il lavoro svolto in settimana non è stato vano. Davvero una prestazione di spessore per l’ardore visto in campo, per la decisione messa su ogni pallone per conservare una vittoria importante, pesante per noi, per la classifica,per stoppare la crisi delle gare esterne, per inviare un segnale ai tifosi che non eravamo morti, per riscattare anche la sconfitta di Lanciano. Insomma una degna, degnissima domenica per il Teramo che ha giocato credo a buoni livelli meritando la vittoria. Ripeto pur con i nostri difetti che fate sempre bene a mettere in risalto- ha detto ancora Gavetta- contro la Cavese si è rivisto il migliore Teramo, quello che sa mordere, sa andare in gol e poi badare a non farsi raggiungere. Una vittoria che ci permette di respirare".
Se fuori casa si potesse vedere lo stesso Teramo che mantiene imbattuto il Comunale da oltre 14 mesi?" Guardate sulle nostre prestazioni fuori casa non voglio aggiungere più nulla perché è come far girare un disco rotto. Non mi pronuncio più. Certamente ci mettiamo del nostro nel complicarci la vita perché al Comunale siamo gli stessi che nel turno successivo giocano fuori. E’ un problema forse di natura mentale fermo restando che i nostri errori li commettiamo, io per primo". Soddisfazione per Flo Myrtaj alla ricerca del gol perduto. Poi ritrovato con una doppietta. "Era tempo che tornassi al gol. Sono contento che siano serviti alla vittoria importante per noi come il pane".
Il Teramo ha giocato con il lutto al braccio per il decesso del suocero del presidente Malavolta, Santo Verduci; la Curva est invece ha esposto uno striscione (giustamente molto applaudito da tutti i presenti) per ricordare, a dieci anni dal luttuoso avvenimento, la scomparsa del bomber giallorosso Di Vincenzo. Un momento di calcio vero che fa passare in secondo ordine anche gli incidenti fra tifosi ospiti e forze di polizia (esplosi anche alcuni lacrimogeni) nei presi di piazza Dante.
G.Br.
Se fuori casa si potesse vedere lo stesso Teramo che mantiene imbattuto il Comunale da oltre 14 mesi?" Guardate sulle nostre prestazioni fuori casa non voglio aggiungere più nulla perché è come far girare un disco rotto. Non mi pronuncio più. Certamente ci mettiamo del nostro nel complicarci la vita perché al Comunale siamo gli stessi che nel turno successivo giocano fuori. E’ un problema forse di natura mentale fermo restando che i nostri errori li commettiamo, io per primo". Soddisfazione per Flo Myrtaj alla ricerca del gol perduto. Poi ritrovato con una doppietta. "Era tempo che tornassi al gol. Sono contento che siano serviti alla vittoria importante per noi come il pane".
Il Teramo ha giocato con il lutto al braccio per il decesso del suocero del presidente Malavolta, Santo Verduci; la Curva est invece ha esposto uno striscione (giustamente molto applaudito da tutti i presenti) per ricordare, a dieci anni dal luttuoso avvenimento, la scomparsa del bomber giallorosso Di Vincenzo. Un momento di calcio vero che fa passare in secondo ordine anche gli incidenti fra tifosi ospiti e forze di polizia (esplosi anche alcuni lacrimogeni) nei presi di piazza Dante.
G.Br.

