lunedì 27 novembre 2006

Teramo basket. Che figuraccia. Umiliata ad Avellino e Boniciolli si gode la sua vendetta personale

Brutta battuta d’arresto della Siviglia Wear Teramo che, dopo un primo quarto giocato bene e chiuso avanti di sei, si smarrisce progressivamente e perde in maniera netta contro l’Air Avellino sulla cui panchina siede Matteo Boniciolli che nella passta stagione allenava proprio i biancorossi.Nel primo quarto è sicuramente Avellino che parte molto bene, al 6’ è infatti avanti sul 16-9 con la Siviglia Wear che sembra soffrire i positivi Bryan e Jamison, molto impiegati anche per l’assenza di Jason Capel.Teramo, però, è brava a non scomporsi e reagisce subito, grazie alla verve del trio americano Grundy, Hurd, Nolan, con quest’ultimo bravo anche a subire il terzo fallo personale di Bryan. I biancorossi chiudono così il quarto avanti sul 18-24.Nel secondo periodo Avellino scende in campo molto più determinata e agguerrita, e, nei primi minuti, Janicenoks, con sette punti, cerca di rintuzzare la rimonta irpina. La Siviglia Wear, però, incassa un brutto parziale di 13-2, che spezza l’equilibrio in favore di Avellino che, dopo un fallo tecnico fischiato ai biancorossi di coach Luca Dalmonte, allunga, con le buone giocate di Strong, Jamison e Curry fino al 48-37 del secondo parziale. Teramo, inoltre, chiude il secondo periodo con Grundy e Woodward già gravati di tre falli. Nel terzo quarto Teramo sembra tornare in campo più determinata e con maggiore convinzione, e spinta da sei punti consecutivi di Nolan si porta sul 53-47 al 25’, sbagliando, l’azione successiva la tripla del meno tre. Da qui Avellino, dopo il time-out, reagisce e, grazie ai dodici punti nel periodo di Ramel Curry, ritrova un vantaggio importante ( 68-55 al 29’), eludendo le velleità di rimonta della Siviglia Wear. La musica non cambia anche nel quarto periodo, con l’Air che non concede nulla ai biancorossi di Luca Dalmonte, e , con Curry e Strong, ben assistiti da Pecile, si tiene sempre su vantaggi importanti, fino al 95-75 della sirena finale. Prestazione negativa per la Siviglia Wear, quindi, cui ha contribuito anche l’ennesima settimana di allenamenti travagliata, condizionata dai problemi fisici di Hurd e Nolan, senza dimenticare Woodward che continua a convivere con un fastidio alla caviglia, uscita malconcia dalla partita di Siena alla seconda giornata. Bisogna però lasciarsi alle spalle questa brutta sconfitta e pensare già alla gara interna di domenica prossima contro Livorno, oggi corsara a Montegranaro.
L'analisi dell'allenatore Dalmonte:"Assolutamente senza banalità, in primo luogo sento di dover chiedere scusa ai tifosi di Teramo, particolarmente a quelli che, con sacrificio, erano presenti anche qui ad Avellino, avendo anche sperato in una nostra prestazione di tutt’altro segno. Scuse, ovviamente, non per la sconfitta – che nello sport ci sta sempre tutta, almeno nel campo del possibile – ma per il “come” della nostra prestazione. Assolutamente da non ripetere. Abbiamo iniziato bene. Dopo il meritato vantaggio sancito dalla sirena del quarto, alla prima, prevedibile e veemente reazione di Avellino, non siamo più stati sul parquet con la testa e la voglia giuste. Mettiamoci, poi, l’importante fattore campo a vantaggio dei nostri avversari e, in buona sostanza, è descritta la parabola negativa della nostra prestazione. Senza dimenticare, poi, della buona gara disputata da Avellino, che ha saputo approfittare al 100% delle nostre odierne debolezze.A partire da martedì avremo bisogno di massicce dosi di umiltà e determinazione per rimboccarsi le maniche e lavorare tantissimo, in vista della prossima gara".