giovedì 28 dicembre 2006

Vecchie storie sul pattune ed alcune situazioni antiche sulle quali però bisognerebbe ancora meditare per non dimenticare.Ma questa è un'altra storia

Da alcune settimane gli schermi televisivi sono occupati dalle immagini ovviamente registrate dei lavori del consiglio comunale di Teramo. Sinceramente non se ne può più. La radio non è da meno. Anche la comunicazione istituzionale risponde a logiche di occupazione di ogni spazio utile, come quella riguardante le grandi opere. Si rischia di morire per asfissia. La qualità della Tv teramana non è tra quelle scarse, da quanto è dato conoscere, ma quando si scade nella propaganda, come accaduto negli ultimi tempi, il livello non può che risentirne. Che fare, allora? Spegnere la TV? Magari si potesse. Se i teramani e quindi gli italiani adottassero un comportamento più consapevole nella gestione energetica delle loro case si potrebbero chiudere sette centrali elettriche, oltre naturalmente ad evitare di costruirne di nuove. Questo significherebbe contribuire alla lotta al riscaldamento globale provocato dall'emissione dei gas serra, prodotti in buona parte grazie all'uso dei combustibili fossili utilizzati per creare energia.Il problema è che la maggior parte degli italiani, complice la latitanza delle Istituzioni - centrali e locali - è poco informata e spesso mette in pratica dei comportamenti contradditori. Così se da un lato si acquistano sempre più spesso elettrodomestici ad alta efficienza energetica, sebbene con l'intento più orientato al risparmio economico piuttosto che alla salvaguardia ambientale, dall'altro si lasciano in stand-by le apparecchiature elettriche o elettroniche di casa (TV, computer, radio, stampanti), che così continuano inesorabilmente a consumare energia elettrica.
Ma non divaghiamo. Comunque porta al sorriso assistere ai lavori del Consiglio Comunale. Dove e si ritorna su un argomento che resta di scottante attualità, si parla di pattume, di pattumiere, di discarica e di quant’altro. Intanto sarà bene ricordare che sta per arrivare sul capo di ognuno di noi una stangata alla pattumiera che sarà sensibile. Colpa della discarica franata, colpa di quanti continuano, per colpa della tv, a parlarsi addosso senza giungere a duna conclusione logica. E allora d anno nuovo alcuni interrogativi si impongono. Se l’amministrazione comunale non fosse stata di centro destra tutto questo bailamme sarebbe scoppiato? Possibile che la sinistra non si accorga che la monnezza non ha colore, ma solo odore? Possibile che si stia ancora a discutere del sesso degli angeli, quando stiamo per essere sommersi dalla mondezza? Un altro interrogativo. La Turbogas. Se fosse stata eletta una amministrazione di sinistra, la Turgo gas sarebbe stata una realtà. Non crediamo di errare se ricordiamo che quel sito, proprio sotto Rapino, venne scelto da solerti amministratori montoriesi gli stessi che oggi cavalcano la protesta.
Torniamo allora alla domanda: dite qualche cosa di sinistra. Non se ne può più di ascoltare solo chiacchiere morte. E poi pensate anche che fra meno di due anni si tornerà a votare. Possibile che nessuno stia studiando da sindaco? Ma non c’è da meravigliarsi perché la politica è questa e difficilmente cambierà. Per non dimenticare. Alcuni anni fa in un consiglio bisognava decidere della nascita della Teramo Ambiente, quel carrozzone che oggi imbarca solo dirigenti e poche operatori ecologici. La sinistra abbandonò l’aula, ma la Team nacque lo stesso. Sapete chi fu il primo presidente a dirigere la Team? Luigi Alesiani, consigliere del Partito Comunista di allora. La musica non è cambiata. Sono coabitai i suonatori tanto che qualcuno rimpiange che Gianni Di Pietro abbia deciso di impegnarsi altrove invece che per la sua città. Di Pietro ci manca. Ed anche in Consiglio se ne avverte l’assenza. D’altra parte quando lui leggeva il sussidiario presso la sede dell’ex Pci, gli altri facevano ancora le aste sui quaderni a quadretti. Ma questa è un’altra storia.