lunedì 15 gennaio 2007

Catalano avrebbe voluto i tre punti, l'Ancona invece vorrebbe Flo Myrtaj

TERAMO_ Buona la prima. Lillo Catalano il giorno dopo conferma le prime impressioni dopo l’esordio in biancorosso. "Credo che sia sotto il profilo individuale che collettivo le cose siano andate bene. Resta il rammarico per non aver conquistato i tre punti che se ottenuti non avrebbero potuto far gridare allo scandalo. Perché abbiamo fatto tutto noi e l’Ancona si è ritrovata in vantaggio grazie ad una nostra amnesia. Ci abbiamo provato ad andare in rete svariate volte, ma sulla nostra strada abbiamo trovato un super Morello, il portiere ospite che è stato protagonista. Credo che il mio debutto possa essere soddisfacente anche se mi preme sottolineare che sono con il Teramo da quindici giorni e quindi una intesa profonda con tutti i compagni non ancora è stata raggiunta. Ma con il tempo riusciremo a superare anche questo gap se di gap si può parlare".
Tutto bene insomma. "Sono stato accolto bene nello spogliatoio del Teramo- ha continuato Catalano- e su questo aspetto non c’erano dubbi. Mi sono trovato subito bene e dunque ci sono tutte le caratteristiche per continuare a fare bene. In un girone che sarà molto diverso dall’andata perché adesso i punti pesano e peseranno sempre di più andando avanti".
Intanto c’è una ipotesi che è venuta fuori nelle ultime ore. Per adesso è solo un’ipotesi ma il consulente di mercato del presidente dell’Ancona Franco Fedeli, Angelo Fabiani, ha parlato a lungo con il presidente del Teramo Romy Malavolta: al centro della chiacchierata informale pare ci sia stato il bomber albanese Flo Myrtaj. Si sarebbe trattato solo di un pour parler ma pare che parti si dovrebbero risentire. Il tutto potrebbe diventare realtà se il Teramo, magari anche grazie all’aiuto di Angelo Fabiani, dovesse prendere un paio di giocatori a cui è interessato. Staremo a vedere.
Sul fronte extracalcistico invece non è andato buon fine il procedimento di conciliazione discusso ieri al Coni. Il Teramo, rappresentato dagli avvocati Eduardo Chiacchio e Michele Cozzone, ha trovato il classico muro di gonna. Perché l’avvocato della Federazione Italina Gioco Calcio, Stefano La Porta, ha dichiarato invece la completa indisponibilità da parte della Federazione ad aprire qualunque soluzione alternativa. Il Teramo aveva fatto ricorso alla conciliazione del Coni per cercare di vedersi ridotta sia la squalifica comminata al presidente Romano Malavolta (oltre un anno di stop) e l’ammenda di 300 mila euro comminata alla società per la vicenda legata a compensi extra che sarebbero stati erogati ad alcuni giocatori. Va detto che il conciliatore, l’avvocato Gugliemo Izzo, ha esperito il tentativo di conciliazione, dopo ha invitato le parti, nello spirito autocompositivo della procedura, a ricercare una definizione della controversia, assicurando loro che avrebbero avuto un’equa opportunità di esprimere la loro visione del disaccordo e di ascoltarsi reciprocamente. Il conciliatore ha invitato quindi le parti ad esprimere le proprie posizioni. Teramo calcio e Figc hanno illustrano le proprie posizioni nel principio del contraddittorio. Visto che la Figc si è detta indisponibile a conciliare, è stato concesso un rinvio alla controversia, ma il Teramo a questo punto dovrà, per cercare di vedere accolte le sue richieste, andare al processo attraverso l’arbitrato.