
Le truppe americane hanno iniziato il Nuovo Anno vedendo salire a 3.000 il numero di commilitoni morti in Iraq dal 2003, anno dell'invasione che portò in poche settimane al rovesciamento di Saddam Hussein innescando però un conflitto che ha spaccato l'Iraq e ha fatto salire l'allarme negli Stati Uniti.Con l'impiccagione dell'ex dittatore iracheno, avvenuta sabato, non ci sono segnali di una possibile diminuzione delle violenze settarie.Il numero dei morti tra le truppe americane è stato diffuso ieri sul sito web www.icasualties.org, che riporta la morte di Dustin Donica il 28 dicembre assieme a quella di un soldato ucciso a Baghdad da una bomba piazzata lungo la strada sabato, facendo salire il bilancio a 3.000.Dicembre è stato il mese più sanguinoso per le forze americane negli ultimi due anni, con 111 morti, secondo i dati forniti dal sito.Non c'è ancora una conferma ufficiale sui 3.000 morti. Ma il portavoce di George W. Bush, Scott Stanzel, ha detto che il presidente "è addolorato per ogni vita persa".Questo mese Bush dovrà esporre una nuova strategia per l'Iraq, che potrebbe comportare l'invio di altri militari per cercare di avere la meglio sulle violenze in cui centinaia di civili iracheni perdono la vita ogni settimana.
Il 2007 sarà ancora un anno con il vento in poppa per Eurolandia. Se è vero che quest’anno si presenta come il migliore dal 2000, anche il prossimo dovrebbe riservare molte sorprese positive. Ad esserne convinti, tra gli altri, anche gli analisti di Banca Intesa, che hanno recentemente rivisto al rialzo le stime sul Pil della zona euro 2007 a +2,3% dal precedente +1,9%, dopo il +2,6% previsto per quest’anno. "La revisione – scrivono gli analisti in una nota - riflette un quadro decisamente più ottimistico per la Germania, dove vediamo la crescita 2007 all’1,7% da una precedente stima di 1,0% a settembre".Ma se è vero che il Pil dell’area euro continuerà a muoversi in forte progresso, anche l’inflazione non sarà da meno. Il calo dell’inflazione al di sotto del 2% visto tra settembre e novembre – sempre secondo Banca Intesa - è da considerarsi un fenomeno temporaneo, legato in larga misura al crollo delle quotazioni petrolifere da fine agosto. In media annua i prezzi al consumo sono cresciuti del 2,2% nel 2006. La stima per il 2007, rimane al 2,3% invariata rispetto allo scenario di settembre.E con un’inflazione sopra i target della Bce e la liquidità che resta abbondante, la Banca Centrale Europea non potrà che alzare ancora i tassi di interesse. Per gli esperti della banca italiana, l’istituto di Francoforte rimarrà in pausa fino a marzo prossimo quando un rialzo di 25 punti base porterà il costo del denaro in zona neutrale (3,75%). “Riconosciamo – concludono - che permangono ancora rischi che i tassi possano toccare il 4%, anche se la recente dinamica del cambio li ridimensiona e aumenta l’incertezza sui tempi delle prossime mosse”.
Teramo ocn i botti e poi tutti a riposo ma domani è un altro giorno e si ricomincerà con le problematiche di sempre: gli autobus contromano, il traffico congestionato, il parcheggio impossibile, la sinistra che urlerà alla luna per la discarica, la destra che urlerà per sistemare la discarica la torre, a la torre urleranno per non aver più la spazzatura lassù. Anno nuovo e problemi vecchi. Come da migliore tradizione.

