giovedì 4 gennaio 2007

Il Teramo cambia volto. Ma non per centrare una onorevole salvezza ma per un obiettivo più importante

TERAMO_Dall’intertoto con la gara fra Villareal e Maribor al Comunale di Teramo. Da un campionato di serie A ad uno di C1, un’altra storia insomma di calcio speranza, un’altra storia che poggia le sua radici lontane. Con un grande sogno nel cassetto: ricominciare proprio da Teramo per approdare alla serie A, a quella serie A azzurra, italica che resta il sogno di ogni calciatore. Pure di Marko Pokleka, classe 82, che da ieri indossa la casacca del vecchio diavolo.
"Ricomincio da Teramo- ha detto Pokleka- con tanta voglia di fare bene. Lascio un calcio molto diverso da quello che viene praticato qui in Italia. Ho disputato anche l’Intertoto con il Maribor, però ho deciso di cambiare e ricominciare a scalare per raggiungere la vetta da Teramo". Allora sorge spontanea una domanda: perché proprio a Teramo? "Sono intervenuto io- ha affermato il procuratore del giocatore, l’avvocato Luisi Sorrentino- perché intanto ho dei rapporto ottimi con il presidente del Teramo con il quale già alcuni anni fa raggiunsi, con felice intuizione, l’accordo per portare in biancorosso il difensore centrale Molinari. Proprio alla base di quella trattativa ho cercato Malavolta al quale ho prospettato questa nuova soluzione. Ne abbiamo parlato ed abbiamo raggiunto un accordo in poche ore. Pokleka ha firmato un contratto biennale, è un giocatore dalle doti fisiche importanti, in Slovenia ne hanno parlato tutti molto bene, credo che esistano le giuste condizioni per poterne parlare mi auguro quanto prima per una nuova scoperta del calcio italico".
Pokleka si è già allenato con i nuovi compagni."Certo ho alcune difficoltà per quanto riguarda la lingua- ha continuato il difensore- ma mi sono già messo in contato con un professore di italiano al quale ho chiesto che voglio parlare come voi nel minor tempo possibile. In ogni caso mi pare che l’impatto con questa nuova realtà calcistica sia stata molto buona e quindi spero di poter tornare utile al Teramo. Io ce la metterò tutta, sapendo di avere tanti occhi addosso, sapendo di essere un osservato speciale,sapendo di essere un difensore nel mirino, perché da me adesso si aspetteranno il massimo che però io sono pronto a dare perché è giusto che sia così".
Non sono diverse nei toni le prime dichiarazioni di Levacovich e di Andreulli gli altri neo biancorossi. "Una nuova avventura- ha detto il primo- per cercare di recuperare i mesi di forzata inattività. Teramo è stata una scelta che mi è parsa felice fin dalle prime trattative". Andreulli invece ha deciso di venire al Teramo per continuare a fare bene." Ho giocato fino a prima della sosta quindi sono in condizione, mi metto a disposizione della squadra per offrire quanto sarà possibile". Insomma il Teramo nel giro di pochi giorni ha ingaggiato quattro elementi i citati Pokleka, Andreulli, Levacovich e Catalano per cambiare volto e forse anche passo. Nessuno lo dice apertamente, ma visto che la zona playoff non è poi tanto lontana, ci sia sta facendo un pensierino. Così vanno letti gli ultimi ingaggi, se così non fosse non sarebbero stati effettuati. Perché per raggiungere una onorevole salvezza si poteva continuare con gli stessi giocatori, i nuovi innesti invece fanno pensare ad altri obiettivi. Ben precisi.