venerdì 2 febbraio 2007

La signora Adelina Tattilo è morta. Inventò la rivista Playmen per soli uomini. Un ricordo di chi ha lavorato con il marito, Saro Balsamo

E’ morta ieri a Roma all’eta’ di 78 anni, dopo breve malattia, Adelina Tattilo, fondatrice dell’omonima casa editrice, che pubblico’ fra l’altro "Playman", prima rivista per soli uomini nel nostro paese. I funerali saranno celebrati lunedi’ 5 febbraio a Roma alle ore 11 in P.zza Ungheria, nella chiesa di S.Bellarmino.
La signora Tattilo ha sdoganato l'Italia. Lei è stata infatti "editore" di riviste commerciali e poi patinate che ci hanno fatto crescere. In verità prima la signora Tattilo è stata fedele collaboratrice e moglie del primo editore puro di sesso all'italiana, Saro Balsamo che si inventò il primo settimanale "Men" che ha segnato la storia del tricolore a luci rosse. Balsamo seppe trovare la formula giusta per dare attraverso l'edicola quello che il pubblico italiano voleva.
Ma non solo "Men" anche " Supersex" uscì in edicola nel giugno del 1967. La casa editrice Balsamo aveva impresso una svolta all'editoria italiana pubblicando il settimanale "Men", battistrada del mensile "Playmen" (poi intestato, in ragione di complesse divisioni, alle edizioni di Adelina Tattilo). Il nudo femminile era già integrale, anche se tale non era la sua reale "visibilità". Nei mesi successivi alla pubblicazione del primo numero di "Playmen" ci furono meno accorgimenti nel mostrare i seni. Nei primi anni settanta si completava quasi del tutto il processo allora avviato mostrando finalmente "il pelo". Poco dopo si arrivò ai genitali. Su "Supersex", fotoromanzo di genere fantascientifico, si assisteva anche a degli accoppiamenti, per la verità nient'affatto spinti, ma allora clamorosi. Supersex è un avventuriero galattico la cui astronave cade sulla terra. Si impadronisce dei corpi terrestri e ricarica la sua energia attraverso i rapporti sessuali. Porta le donne ad un orgasmo "cosmico" mormorando le fatidiche parole "ifis cen cen". Nell'ultima pagina dei fascicoli "Fanny Hill" rispondeva ai lettori. Una ragazza di Trieste, Laura Solvi, chiedeva ad esempio (sul secondo numero) se i "supersex" esistessero davero. "E' indubbio", rispondeva Fanny Hill. "Non sempre però sono i più amati dalle donne. Spesso sono invece degli infelici solitari". A "Supersex" venne presto affiancata un'altra pubblicazione, "Sexybell", dedicata a una sua variante femminile la quale per l'orgasmo aveva come parola d'ordine "fu ce ma". Dopo il grande successo iniziale, nel volgere di qualche tempo le pubblicazioni cessarono. Furono riprese, ma in modo effimero, alla fine degli anni settanta dalla International Press srl. Questa volta gli accoppiamenti erano del tutto espliciti. Insomma riviste che riscoprissero il sesso italico. Si ricorda che la rivista settimanale veniva stampata presso una tipografia gestita da suore le quali, quando la rivista era stata già impacchetatta per essere cosnegnata ai distributori, stando ai si dice di allora le solerti suorine provvedevano ad avvisare il magistrato perchè ne disponesse il sequestro sull'intero territorio nazionale. Si racconta ma probabilmente è una storia che oscilla fra il vero ed il verosimile. Poi Saro Balsamo decise di continuare da solo e la signora Tattilo a Roma, il marito a Milano, con la famosa rivista patinata Playmen. Balsamo allargò il suo campo operativo e inventò anche un altro settimanale "Le ore" che ebbe vita felice. Oggi con la scomparsa della signora Tattilo siamo tutti meno liberi e comunque tanto di cappello ad una signora che ci ha fatto del bene. Sotto tutti i punti di vista. Ed erano anni nei quali proprio con queste riviste si incassavano belle lire. Perchè le storie che finivano su Men venivano pagate molto bene e dunque oltre al piacere c'era anche il giusto di incassare tanti soldi che in quel periodo certamente non facevano male. Grazie signora Tattilo. E grazie anche al suo ex marito. Da uno che con la vostra casa editrice ci ha lavorato.