lunedì 29 gennaio 2007

Il Teramo delude nel 151 derby.Il pari alla fine forse va stretto solo al Giulianova che resta però ultimo ed ha i piedi in C2

TERAMO_Lo spumante nel caso fosse stato messo in frigo, non è stato gustato. Perché il pari ha lasciato l’amaro in bocca i teramani, tutti compresi. Lo stesso presidente del Teramo Romano Malavolta ha detto che “non è stata la più bella prestazione del Teramo, ma c’era un nuovo allenatore che non aveva ancora avuto modo di conoscere tutti i giocatori, primo tempo noi contratti, secondo tempo molto meglio. Per il Giulianova è stato un punto pesante, ma è già retrocesso. Peccato che i tifosi giuliesi mi abbiamo insultato dall’inizio alla fine, ma la loro sorte è segnata. Mi chiedete se mi guardo indietro. Ogni domenica sera e vedo però che ci sono molte3 squadre dietro di noi, ma nessuno vi aveva detto che avremmo dovuto vincere il campionato. Il punto muove la classifica e si vedrà che cosa ci riserverà ancora il torneo".
Silvano Fiorucci invece prende per ricominciare il secondo tempo che è stato molto meglio del primo. "Dalla ripresa dobbiamo ricominciare ha detto il neo allenatore- perché mi pare di aver visto un Teramo voglioso di fare risultato, con la carica agonistica giusta. E’ vero abbiamo preso un gol su palla inattiva, Gargiulo ha ammesso la sua colpa e martedì lo premierò davanti a tutti perché questa sua ammissione segna la svolta del nostro spogliatoio. Resta la consapevolezza di ave gettato via probabilmente due punti che ci avrebbero fatto comodo. Vorrà dire che li andremo a recuperare da qualche altra parte perché prima o poi fuori casa dovremo cambiare passo. Che il Giulianova ci avrebbe fatto soffrire era da prevedere, squadra giovane che ha messo tutto quanto aveva per fare il punto. E’ vero che ha sprecato anche moltissimo, noi però nel secondo tempo abbiamo saputo recuperare. Il gol che abbiamo preso è stato stupido. Siamo stati puniti".
Unico soddisfatto Gaetano Niscmei alla prima segnatura da professionista. "Peccato che la mia rete non abbia portato i tre punti che avrebbero ridato una spinta alla classifica. Una vittoria gettata via anche se nel primo tempo abbiamo sofferto e non poco. Eravamo troppo concentrati e quindi la pressione ci aveva fatto tirare il classico freno a mano. Adesso però bisognerà cercare di cambiare passo fuori casa. Non è più possibile continuare a perdere come abbiamo fatto nelle ultime otto gare. Occorre una inversione di marcia".
La fotografia di una stagione. Il Giulianova vicino al gol nella prima parte della gara, poi va sotto, recupera e pareggia conquistando il secondo punto esterno dopo Manfredonia. MA con la collaborazione della difesa teramana. " I complimenti che ci hanno fatto per il primo tempo- ha detto Zucchini- lasciano il tempo che trovano. I punti che abbiamo sono nostri perchè nessuno ci ha regalato nulla. Il nostro limite è quello della prima parte del derby: non concretizzare una discreta supremazia territoriale di sulle palle gol. Poi siamo andati sotto ma abbiamo trovato il pari. Io credo che per come abbiamo giocato il pareggio è un risultato che vi astretto, molto stretto. Avremmo meritato di più. Che poi ild ebry sia finito in perfetta parità è un altro discorso che però lascia tanto amaro in bocca. Ma morale certamente aver pareggiato al Comunale, poi abbiamo giocato anche con un uomo in meno particolare che magari ingigantisce la nostra prestazione, ma non ci rende giustizia. Ecco perché vi dicevo che pure questa agra non è altro che una fotografia di quanto ci sta accadendo dall’inizio di stagione. Ma andiamo avanti con dignità e petto in fuori perchè onoriamo il calcio con una squadra molto giovane".
Anche Genchi ha un sorriso di più, ha firmato la rete del apri. "Primo gol anche per me. La mia stagione ha avuto inizio proprio dal derby con il Teramo. Sono contento e spero che almeno possa continuare a segnare. Il punto ci fa muovere la classifica, ci rida coraggio, ma non dobbiamo mollare. Dobbiamo lottare come abbiamo saputo fare al Comunale. Nel primo tempo siamo andati molto vicino al gol ma in fase conclusiva abbiamo gettato via troppe ghiotte occasioni. Anche il gol preso dal Teramo è stata una nostra ingenuità Con un maggiore accortezza l’avremmo potuto evitare. Ma la stagione nostra è sotto gli occhi di tutti e va così.
Insomma in un derby dalla grande delusione, nemmeno il cassiere ha potuto gioire, almeno in due Genchi e Niscemi hanno di che sorridere. Per loro la domenica è stata un’altra storia. Hanno firmato il derby numero 151 che va in archivio scontentando tutti. Ma proprio tutti.
Non gli hanno tirato le rose all’ingresso al campo. E Lillo Catalano lo sapeva. Anzi l’hanno beccato i suoi ex tifosi con sputi e cori non da salotto. "Era normale che accadesse- ha detto Catalano- perché quando si cambia casacca è chiaro che scontenti una parte di tifosi. Non è stato un gran bel derby. C’erano troppe componenti forti e contrarie nello stesso tempo. Giulianova sbarazzino con la voglia di fare punti, noi forse eccessivamente tirati per dimostrare quello che c’era da dimostrare al nuovo allenatore. Così nel primo tempo più Giulianova che Teramo. Poi nella ripresa abbiamo giocato meglio".
Su calcio piazzato hai tirato una bomba centrando la traversa. "Su quella punizione- ha detto Catalano- ho cercato di prendere la mira per fare gol. Era quasi andata dentro quella palla, ma la traversa mi ha privato del gusto della rete. Ho avuto un brivido che mi ha percorso la schiena".
Favasuli rientrava in squadra dopo circa due mesi di assenza. "Non ho giocato al solito standard. Ma lo sapevo che avrei sofferto. Il pari è stato un nostro regalo. Peccato perchè avremmo meritato la vittoria almeno per quello che abbiamo fatto vedere nella seconda parte del derby. Il punto però fa classifica ma adesso non si può scherzare più Bisogna cambiare passo perché stiamo lasciando troppi punti anche al Comunale che pareva essere fino a due domeniche fa un fortino inaccessibile. Non c’era spazio per nessuno. Troppe cose sono cambiate. C’è da rimboccarsi le maniche e subito".