La tanto attesa e sospirata conferma è arrivata, proprio sul filo di lana, come nelle migliori storie a lieto fine: il Siviglia Wear Teramo ha ottenuto, per il quarto anno consecutivo, la permanenza nella Serie A TIM, sconfiggendo a domicilio, sul difficile parquet del PalaSavelli di Porto San Giorgio, la Premiata Montegranaro di coach Pillastrini e garantendosi, in tal modo, un'altra stagione nel salotto buono del panorama cestistico nazionale.Un’emozione grandissima per un’intera città, che ci ha creduto al pari della stessa società biancorossa, stringendosi intorno ai propri beniamini proprio nel momento del bisogno, quando la salvezza pareva semplice utopia, quando in molti davano per spacciata la Bianchi-band.Ed invece Lulli e soci hanno tirato fuori gli artigli nel momento più importante dell’anno, ottenendo due vittorie di importanza capitale nelle ultime due partite, contro Virtus Bologna e Sutor Montegranaro, sciorinando prestazioni di altissimo livello.
Al PalaSavelli la Premiata si presenta con il seguente “starting five” composto da Childress, Thomas, Slay, Nikagbatse e Amoroso, mentre il Siviglia Wear si oppone con Poeta in cabina di regia, Grundy, Lulli, Brown e Martinez. La Premiata parte forte e, grazie a due triple firmate Amoroso - Nikagbatse, va subito 6-2, ma i biancorossi non si perdono d’animo e, sospinti da oltre 700 sostenitori al seguito (che daranno l’impressione di giocare tra le mura amiche), recuperano piano piano lo svantaggio grazie ad un positivo Brown (due triple messe a segno nel primo quarto), seguito da un ispirato Grundy: al termine del primo quarto, gli ospiti conducono di 9 lunghezze (17-26). In apertura di secondo quarto Papanikolopoulos trova il massimo vantaggio esterno del match sul 17-28, ma è a quel punto che la Premiata reagisce, stringendo notevolmente le maglie in difesa e trovando un contro-break, a cavallo tra secondo e terzo periodo, di 32-11 (49-39 con due liberi di Childress al 24’), grazie ad una precisione chirurgica dalla lunetta ed ai canestri di Jobey Thomas ed Amoroso, mentre Teramo è tenuta a galla da due triple del Capitano Gianluca Lulli, siglando la miseria di otto punti nella seconda frazione di gioco: un pesante parziale di 11-0 a favore dei gialloblù marchigiani negli ultimi due minuti di gara, completa l’opera ed è Slay, con sei punti filati, a far rimettere il muso avanti ai suoi all’intervallo sul 38-34. Dopo l’intervallo ce n’è abbastanza, in casa Teramo, per iniziarsi a preoccupare: Thomas mette a segno due triple consecutive, mentre Giuseppe Poeta, sull’altro fronte, fa 0/2 dalla linea della carità, commettendo anche il terzo fallo personale. Grundy prova a suonare la carica rispondendo con altre due “bombe”, ma la Premiata tocca anche gli undici punti di vantaggio sul 60-49 al minuto numero 28.
È a quel punto che la gara cambia volto. Poeta e Grundy riprendono il mano la partita ed è proprio una fantastica percussione centrale coast to coast del play campano all’ultimo secondo del terzo quarto, a ridare linfa vitale ai suoi ed ai tanti tifosi biancorossi accorsi nelle Marche (64-58). L’ultimo periodo si apre subito in modo pirotecnico con due canestri dalla lunga distanza di Nikagbatse e Lulli (3/4 dall’arco per il capitano al termine), poi però è il pubblico di fede biancorossa a trascinare i propri beniamini verso l’impresa: nei successivi sei minuti, infatti, i locali segnano la miseria di quattro punti e dal 67-58 si passa al 67-77!
Un magistrale break di 0-19 che, di fatto, consegna la gara nelle mani della squadra guidata da coach Bianchi. Kristaps Janicenoks diviene il protagonista indiscusso della gara: il lettone di Riga va in trance agonistica e mette a segno due bombe (la prima con libero aggiuntivo) ed un canestro dalla media distanza, spezzando in due il match. Coach Pillastrini chiama time-out, ma l’effetto immediato è una palla recuperata dal solito Poeta, con canestro in contropiede del 67-74 facendo impazzire di gioia i 700 teramani al seguito che incitano a gran voce e senza soluzione di continuità gli atleti biancorossi. Un’altra palla sporcata dal play di Battipaglia, permette a Brown di portare i suoi sul più dieci (67-77 al 36’); prima Maresca, poi Thomas, con due “bombe”, fan tornare a meno cinque la Sutor (74-79 al 38’): il PalaSavelli fa sentire la propria voce ma il Siviglia Wear mantiene calma e concentrazione sino al termine, rimanendo lucido sino alla sirena finale e mettendo la parola fine sulla contesa, grazie ad una schiacciata di Brandon Brown, per merito della quinta palla recuperata da Janicenoks: finisce 83-89 a favore della compagine biancorossa che esulta e festeggia la meritata salvezza sul parquet, senza dover attendere eventuali risultati favorevoli dagli altri campi. Al termine è un vero e proprio tripudio, con i giocatori biancorossi che rientrano sul parquet di gioco, per godersi la standing-ovation dai propri sostenitori, lanciando i propri indumenti verso gli spalti, in un contesto di gioia davvero incontenibile. La stagione 2007/08 vedrà, così, per il quinto anno consecutivo, il Siviglia Wear Teramo in Serie A, ancora tra le grandi.