giovedì 14 giugno 2007

Malavolteide:tutto quanto è successo attorno ad una squadra di calcio. Dalla retrocessione alla ripartenza. In C2 per ora.

TERAMO_"Credo che da parte di Malavolta esista la volontà di iscrivere il Teramo al campionato di C2". Ed automaticamente sarebbe C1 perché il Teramo è davvero in una posizione di privilegio. L’affermazione comunque giunge dal Gianni Chiodi, sindaco di Teramo che poi ha aggiunto:" E comunque non c’è tempo materiale per procedere al passaggio di quote da Malavolta ad un altro gruppo, quindi si sta lavorando per dare una mano per far fronte all’iscrizione, ma resta di importanza vitale la salute del giovane Malavolta, che è pregiudiziale in questo momento. E se per una serie di circostanze tutto dovrebbe saltare in aria, il calcio a Teramo non scomparirà. Ma pure dalla promozione si ripartirà per riguadagnare le posizioni perse". I tifosi, è scontato ribadirlo, si augurano invece che si possa intanto ripartire dalla C2. "Il passaggio di mano del pacchetto azionario- ha continuato il sindaco- non è possibile da oggi ed entro la fine del mese perché non ci sono i tempi per poter esplorare i conti e vedere bene tutto. Quindi sarebbe auspicabile come credo che sarà intanto procedere ad una nuova iscrizione e poi strada facendo operare per girare pagina sempre che le condizioni di salute permettano a Malavolta di tornare a gestire la società in prima persona".Insomma le dichiarazioni del sindaco riportano la situazione ad un livello accettabile visto che nelle ultime ore il pessimismo aveva invaso la coscienza di tutti. Chiodi si sta impegnando per dare una mano subito e poi intervenire indirettamente per garantire il futuro al club tramano. Si sta muovendo anche oltre ogni limite pensabile." Il calcio non scomparirà- ci ha tenuto a ribadire- e si ripartirà in ogni modo ed in qualunque categoria. Insomma ci sono due piano operativi: uno per la C2 e quindi C1 e l’altro per la Promozione, ma è chiaro che questa seconda ipotesi ce la teniamo come ultima carta da giocare".Sindaco questa sicurezza che il Teramo in un modo o nell’altro ripartirà da dove l’attinge? "Da una telefonata avuta con il presidente Malavolta, al quale ovviamente auguro intanto un costante miglioramento, nel corso della quale mi è parsa chiara l’intenzione di procedere all’iscrizione e poi valutare come muoversi, avendo dinanzi il tempo necessario per valutare ogni successiva mossa". E le cordate? "Esistono e sono decise a dare una mano- ha detto ancora il sindaco- ma non hanno attenzione solo per la squadra del Teramo, hanno anche altri interessi calcistici in altre zone. Auguriamoci che, ad iscrizione effettuata, siano ancora disposti a sedersi attorno ad un tavolo".

In queste settimana dunque la situazione si potrebbe sbloccare almeno per la parte legate all’iscrizione. Il sindaco è stato esplicito e c’è da creder alle sua parole, quindi si assiste ad una parziale schiarita per il calcio biancorosso, fermo restando che le scadenze sono prossime e dal 26 al 30 giugno sapremo se alle parole sono susseguiti anche i fatti che scongiurerebbero il peggio. Chiodi però ci ha messo la faccia in questa storia. Ed avrebbe potuto anche farne a meno. Se si è esposto tanto significa che è certo di potercela fare.

TERAMO_Non solo l’ex azzurro Beppe Dossena, ma anche Gabriele Gravina si è mosso per cercare di trovare una soluzione alla crisi della Teramo calcio. E proprio Gravina sarebbe stato l’ispiratore di una cordata romana che sarebbe sul punto di procedere al rilevare il pacchetto azionario. Parola al sindaco di Teramo. Gianni Chiodi:" In effetti Gravina ci ha dato una mano. Ma debbo ribadire che la retrocessione è stata un mazzata terribile. Comunque anche con il tempo che è tiranno, sto cercando una soluzione. Ho parlato ieri mattina con il presidente Malavolta il quale mi ha comunicato che entro domani mi invierà un suo uomo di fiducia il quale sarà in grado di fare le sue veci e quindi avrà credo anche la facoltà di concludere l’eventuale passaggio. Non facciamoci però prendere dall’euforia. C’è la trattativa, ma le due parti e a quel punto io farò il classico passo indietro,devono ancora parlarsi e quindi trattare".D’accordo non facciamoci prendere dall’euforia, però ci dia delle speranze. "Come sindaco vi dico che esiste questa trattativa, che bisogna anche cercare di concluderla perché certe scadenze oramai sono veramente prossime. Ma spetta a Malavolta e al gruppo romano cercare l’intesa. Io come sindaco ho svolto il ruolo di mediatore, ma oltre non posso andare".Il ruolo di Gravina non può essere di primo piano in questa faccenda perché, come certamente tutti ricordano, la passione e l’impegno per il mondo dello sport lo hanno portato a ricoprire diversi incarichi, per cui l’ex presidente del Castel di Sangro, occupa un posto di responsabilità in seno alla Federazione Gioco calcio e questo incarico gli vieta di procedere a rilevare pacchetti azionari di club calcistici. Insomma c’è una possibilità che la questione relativa alla Teramo calcio possa trovare una soluzione. Il percorso da coprire è lungo e piuttosto in salita. Ma comunque bisogna provarci.

TERAMO_"Parliamoci chiaro: con chi mi interfaccio adesso?". Gianni Chiodi il sindaco di Teramo avrebbe pure chi sarebbe pronto a dare una mano al Teramo nell’immediatezza, ma non si muove. E ne spiega le motivazioni che sua umanissime. "Come faccio a muovermi se le condizioni di salute del presidente Malavolta sono quelle che sono? Con quale faccia potrei alzare il telefono e parlare di calcio? La vita resta un bene supremo dinanzi al quale tutto, ma proprio tutto, passa in secondo ordine. E allora aspetto anch’io la grande notte passi in fretta. Di più non posso fare". Il sindaco dunque stoppa la sua “grande voglia” di dare una mano al calcio biancorosso dinanzi ad una porta chiusa dell’ospedale di Pavia. Lassù si bloccano uomini e cose, si blocca il calcio. E non potrebbe essere altrimenti.

Bisogna attendere. "Non possiamo fare altro- ha continuato il sindaco- sperando che quando la situazione lo permetterà qualcuno che abbia la delega da parte del presidente non mi si presenti per dirmi che si può procedere al salvataggio del Teramo".Salvataggio in che senso sindaco? "Una mano subito per adempiere alle prime scadenze, versando prima 22mila euro per l’iscrizione e poi per una fidejussione di oltre 220mia euro, a queste cifre bisognerà credo aggiungere quel che occorrerà per le liberatorie, fate un rapido conto e toccherete circa 500/500 mila euro". La situazione resta in stand by, congelata aspettando buone nuove.

E pure la città aspetta e s’informa sul decorso ospedaliero di Malavolta. Una lunga degenza, una continua fuga di notizie vere e spesso verosimili che angosciano, che fanno tremare i polsi.

TERAMO_"Sono stato a Pavia. Ho incontrato il presidente Malavolta, abbiamo fatto un giro in città ed abbiamo fatto colazione assieme. Rispetto alla volta che lo incontrai prima dei playout con l’Ancona l’ho trovato molto meglio ". Flo Myrtay, il bomber del Teramo, s’è ripresentato a Pavia, a trovare il “suo”presidente. "Non abbiamo parlato di calcio. Invece abbiamo parlato di tante altre cose. Credo che averlo sotto braccio per le strade di Pavia sia un segnale incoraggiante, credo che il peggio sia passato, credo che abbia la voglia di ricominciare a vivere, ma non lo vedo pronto per tornare a guidare una squadra di calcio. Adesso deve pensare solo a riprendere la condizione fisica giusta".

Non s’è parlato di calcio come era giusto che fosse, ma che impressione ha ricavato dalla visita a Pavia ?" E’ provato e visibilmente si nota purtroppo. Però sta meglio. Malavolta- ha continuato Myrtay- ha il coraggio della gioventù e mi auguro che possa passare presto questo periodo scalognato. Sono tornato da Pavia con una positiva impressione ma parlo della sua salute. Il resto non mi interessa anche se vado contro i miei interessi perché si tratta pur sempre di lavoro".E allora parliamo di calcio. Ha ancora un contratto con il Teramo, oltre a lei ci sono 17 calciatori contrattualizzati, che pensa di fare? "Sono nelle mani di Malavolta- ha affermato Myrtay- se lui dovesse decidere di continuare a fare calcio, sarò al suo fianco. Altrimenti se le cose dovessero precipitare mi guarderò attorno. Spero però che la città si sia resa conto di quanto sia importante continuare ad avere un Malavolta in piena condizione e che sia in grado di fare calcio ". Se il Teramo si riscrivesse in C2 avrebbe in forza un Myrtay ritrovato e a seguire potrebbe contare su un ripescaggio che sarebbe, ad oggi, garantito con percentuale blindata. Ma l’interrogativo resta appeso: il Teramo si ripresenterà ai nastri di partenza della C2.

TERAMO_L’ipotesi “fallimento” perde di consistenza. Almeno in apparenza. Perché Romano Malavolta, presidente del Teramo, non se lo può permettere. Per le innegabili ripercussioni che provocherebbe direttamente ed indirettamente sul gruppo industriale. E allora Malavolta dovrà tagliare la richiesta iniziale, per cedere la società, che era stata di 2milioni e mezzo di euro, cercare di trovare un accordo con chi vuole subentrare senza dimenticare che oggi il Teramo è in C2. Ripartire ma con chi? Il sindaco di Teramo Gianni Chiodi:" Il tempo non lavora per noi. C’è necessità di stringere tempi. Attendo notizie, ma poi mi farò da parte perché non voglio essere coinvolto quando si parlerà di cifre. So anche molto bene che questa grande corsa ad avvicinarsi al calcio non c’è, quindi bisognerà cercare di procedere con attenzione cercando anche di salvare il salvabile. Oggi la nostra città ha perso qualche cosa, è innegabile". Ma la situazione nelle ultime ore ha fatto registrare passi in avanti? "Attendo notizie ufficiali da Malavolta- ha aggiunto il sindaco- dovrà indicarmi un suo legale rappresentante che possa operare. Il resto verrà a seguire ". Dossena, Paterna e Gravina? "Stanno cercando di dare una mano- ha continuato il sindaco- ma certamente non cacceranno loro gli euro necessari. Sono intermediari che comunque conoscono molto bene il mondo del calcio". Ma lei sindaco è fiducioso? "Abbiamo poco tempo viste le scadenze alle quali il Teramo dovrà fare fronte, poi il campionato di serie C partirà il 26 agosto, con sosta natalizia il 30 dicembre ed il 6 gennaio che comporterà la disputa di un turno infrasettimanale il primo novembre. La Coppa Italia di serie C partirà il 19 di agosto. Come vedete dire che abbiamo i giorni contati non è un eufemismo. Poi e parlo come consulente finanziario la gestione del calcio sta cambiando tanto che per quanto riguarda le vertenze per ritardato pagamento degli emolumenti, Lega ed Aic si sono trovate d'accordo sull'istituzione, di controlli trimestrali sulla regolarità dei pagamenti, con sanzioni a carico delle società morose che possono arrivare anche alla penalizzazione di punti in classifica. La norma dovrà essere portata all'approvazione del Consiglio Federale. Non è escluso che vengano tolte in un prossimo futuro le attuali fidejussioni che le società devono rilasciare a copertura del budget tipo".

TERAMO_Il conto alla rovescia ha preso il via. Ma al di la delle condizioni fisiche del presidente del Teramo Romano Malavolta, i tifosi biancorossi si chiedono se ci sia veramente la volontà di far finire il calcio in città. E Malavolta “gradirebbe” legare il suo nome al fallimento dell’azienda calcio che gestisce da undici stagioni? Gli interrogativi si susseguono aspettando che la situazione si sblocchi o in un verso o nell’altro. Certo se il Teramo riuscisse ad iscriversi in C2 rispettando tutto quanto dovrebbe versare entro fine mese, in caso di ripescaggio avrebbe la precedenza su tutte le altre squadre ed avrebbe la C1 in tasca; numerosi infatti sarebbero i punti a favore del Teramo: stadio nuovo, la Covisoc che pare non abbia rilevato anormalità del bilancio, liberatorie da firmare con lo stipendio ultimo per essere in regola erogato, risarcimento economico da parte della Lega di C visto che in camera di conciliare al Coni l’accordo è stato raggiunto e va solo monetizzato. Basterebbe iscriversi.E se in questa circostanza un “aiutino” al presidente giungesse dalla famiglia della moglie? E’ notorio infatti che la signora Patrizia Malavolta è una giovane industriale che pubblica, attraverso la sua casa editrice, libri di medicina indirizzati a studenti, specializzandi e medici professionisti. Non solo ma la sua casa editrice ha grandi prospettive con una selezione di testi internazionali che rimarranno - come tante altre prestigiose pubblicazioni - pietre miliari nel cammino evolutivo della scienza medica.Intanto, contrariamente a quanto era trapelato dalla società, la squadra non proseguirà negli allenamenti. I giocatori sono stati lasciati liberi, nel caso dovessero essere definite le ultime questioni relative alle spettanze economiche potrebbero essere definite da Cesaroni che resta amministratore delegato della società. Ecco allora che con un ultimo sforzo economico si potrebbe ricominciare, fermo restando che, permanendo la volontà di Malavolta di chiudere con il calcio, almeno darebbe continuità operativa alla stagione appena conclusa e, nello stesso tempo, lasciando aperta la porta a qualunque soluzione, compresa quella relativa proprio alla cessione della società.