
Massimo Bianchi si confessa. Iniziamo dalle vacanze:"In Calabria, a Reggio, con i miei famigliari, che ho avuto modo di rivedere dopo qualche mese, visto che da giugno in poi sono stato impegnato nella costruzione della squadra". Il finale dello scorso campionato?"Momenti di grande pathos…Credo che la sosta osservata dal Campionato dopo la nostra sconfitta interna con Roma, sia stata fondamentale, perché siamo riusciti a recuperare gli infortunati ed a lavorare, conseguentemente, molto bene. Eravamo carichi come molle e tutti hanno dato un grosso contributo, sostenendo 7-8 giorni di allenamenti estremamente intensi e competitivi". Siete riusciti a centrare tutti gli obiettivi di mercato?"Quando si comincia la stagione si è sempre convinti di aver centrato gli obiettivi. Volevamo costruire una squadra equilibrata, atletica, giovane e dotata di talento; qualità, quindi, non propriamente tecniche.Stiamo insieme da pochissimo tempo, ma la prima impressione che ho maturato è che l’obiettivo è stato centrato, poi sarà il campo a fornirci le adeguate risposte". Gli addetti ai lavori parlano di una Serie A più competitiva ed equilibrata? "Sono d’accordo, ci sono quattro-cinque team che, sulla carta, hanno qualcosa in più rispetto alle altre compagini, poi noto grande equilibrio e assenza di squadre materasso. Sarà una stagione dura, dove si alterneranno momenti facili e difficili. Noi dovremo diventare una squadra, un gruppo nel vero senso della parola, imparando a conoscerci, avendo fiducia gli uni degli altri". Che spazio può ritagliarsi Teramo nella prossima stagione? "Il nostro obiettivo è la salvezza e dobbiamo pensare giornata per giornata, lavorando quotidianamente e con grande intensità, per migliorarci costantemente, perché siamo una squadra giovane e rinnovata nel suo roster: solo così potremo toglierci le nostre soddisfazioni.Sappiamo, inoltre, per averlo sperimentato l’anno passato, quanto sia fondamentale il fatto di avere dietro una società compatta, che ti spinge e stimola con positività e l’apporto del nostro pubblico, eccezionale nel momento decisivo della stagione: senza queste due componenti non avremmo mai raggiunto l’obiettivo della salvezza.Più noi saremo determinati, lottando ogni minuto di ogni incontro, più il pubblico ci sarà vicino". Calendario forse troppo severo inizialmente?"L’inizio non è certamente dei più agevoli, perché affronteremo club blasonati, di prima fascia, con obiettivi importanti e storia alle spalle, ma non ci saranno mai partite facili. Forse ci può aiutare ad entrare subito nell’ordine delle idee che ogni match, per noi, è al pari di una finale, fondamentale per la classifica". Gli ingredienti giusti per migliorarsi?"Creare subito gruppo e lavorare assiduamente. Penso che siamo una squadra duttile, capace di giocare con tanti quintetti, ma prima di qualsiasi altra cosa, ognuno dovrà sentirsi importante nel team, perché solo insieme e restando uniti, potremo toglierci belle soddisfazioni". Nella tua veste di coach, meglio iniziare o subentrare a torneo in corso?"Per me è una stagione molto importante, la prima partendo da capo allenatore in Serie A. Sono ovviamente molto orgoglioso e motivato per questa opportunità che mi è stata concessa ed è chiaro che cominciare dalla costruzione del team, penso sia molto più congeniale per il lavoro di qualsiasi allenatore, per svariati motivi". Tre aggettivi per descrivere il nuovo gruppo che si sta formando."Vorremmo diventare un gruppo determinato, positivo e coraggioso". Un messaggio al popolo biancorosso?"Non mi piace fare proclami, ma credo che la gente voglia vedere, sul parquet di gioco, una squadra orgogliosa, che venda sempre cara la pelle, che lotti su qualunque pallone senza mollare mai: credo sia il desiderio di ogni tifoso!Se faremo questo, sono sicuro che i nostri tifosi ci saranno vicini, come hanno ampiamente dimostrato di saper fare già in passato".

