mercoledì 19 settembre 2007

La pallacanestro teramana fra sacro e profano. Davvero un'altra storia


Un avvenimento diverso dal solito, teso ad abbracciare valori religiosi e umani, quello vissuto dal Siviglia Wear Teramo che, con la presenza dello staff tecnico e societario al gran completo, ha fatto visita al Santuario di San Gabriele, in un luogo suggestivo, posto alle pendici del Gran Sasso d’Italia.Un incontro voluto fortemente dal club teramano, per coniugare i principi sportivi a quelli religiosi e per un reciproco scambio di conoscenze tra due ambienti, apparentemente, molto diversi. Guida spirituale è stato Don Pietro Lalloni, da sempre sostenitore del team biancorosso, mentre il Rettore del Santuario, Padre Mario d’Ippolito, ha illustrato esaurientemente le caratteristiche e la storia che fanno da contorno allo storico Santuario ed alla vita, breve ed intensa, del patrono aprutino San Gabriele. Tutti gli intervenuti hanno seguito con interesse e partecipazione i momenti della visita ai sacri luoghi.“ Sono davvero contento nel profondo - il pensiero del Presidente della Teramo Basket, Avv. Carlo Antonetti - per questo gesto semplice, intenso e significativo vissuto tutti assieme. Ai piedi del Gran Sasso, presso la tomba del patrono d’Abruzzo, abbiamo portato, con l’umiltà e la decisione che devono caratterizzarci sempre, il nostro desiderio di rappresentare Teramo e l’Abruzzo attraverso la Pallacanestro. Nella convinzione, che oggi esce confermata, che essere uomini veri, col giusto senso della vita e delle cose, è il miglior viatico per essere sportivi che sanno farsi valere sul campo. Un ringraziamento a tutti gli intervenuti per il bel gesto vissuto insieme”.Al termine è stata consegnata dal Presidente biancorosso a Padre D’Ippolito, una canotta autografata con le firme di tutti i componenti del Siviglia Wear Teramo.