domenica 14 ottobre 2007

Quella voce la conosco. La brillante carriera di un giovane teramano

Che la voce profonda in un uomo sia sexy nell'immaginario femminile non è una novità. Che il doppiatore sia un attore che, in fase di doppiaggio, presta la propria voce ad attori stranieri per le edizioni in lingua non originale, non è una novità. Strumento principale di lavoro del doppiatore è il microfono, con cui si deve saper rapportare per valorizzare sempre al massimo la sua interpretazione. Il mestiere del doppiatore è dunque molto tecnico ed è simile in certi casi a quello di un imitatore; richiede molto orecchio, poiché la sua capacità interpretativa non è mai libera, ma sempre ingabbiata in tempi, intonazioni e ritmi ben definiti dalla colonna sonora originale. Per fare il doppiatore sono dunque necessarie doti particolari, e bravi attori di teatro, cinema o radio non è detto che riescano ad essere anche bravi doppiatori, e viceversa. Se poi una “voce” che si ascolta quotidianamente è quella di un giovane teramano questa è un’altra storia.
Perché Piergiuseppe Di Tanno è la voce più “gettonata” dai network che trasmettono da Milano e da Roma. Una voce che ha alle spalle, nonostante la giovane età, esperienze teatrali di spessore, un diploma dell’accademia nazionale d’arte drammatica, partecipazione a cortometraggi, tv. "Certo in questo periodo le cose vanno molto bene- ha detto Piergiuseppe- perché attraverso la radio riesci a percepire sensazioni che credevi di aver dimenticato. Mi porto dentro Teramo, la mia città, ma per ragioni di lavoro passo tanto tempo a Roma e a Milano. Mi ha aiutato, a ritagliarmi il mio spazio “vocale”, la gavetta che ho fatto muovendo i primi passi a Teramo e poi allargando il raggio d’azione frequentando numerosi master di recitazione, partecipando a laboratori intensivi, seguendo stage di spessore". Ecco perché ascoltando ogni giorno la radio, viene in mente di dire “questa voce io la conosco”.