
Vito Taccone, celebre ciclista degli anni '60, noto come "Il Camoscio d'Abruzzo", è morto per un infarto nella sua casa di Avezzano. Aveva 67 anni. Taccone ha avuto un malore, la moglie ha subito chiamato il 118 ma l'ex ciclista è morto prima dell'arrivo dei medici. Dopo la carriera sportiva si era dedicato all'imprenditoria: era titolare di due aziende, una che produceva liquori (Amaro Vito Taccone) e un'altra abbigliamento sportivo (Vima). Negli ultimi anni era sceso in politica, candidandosi con il Partito Repubblicano e con liste civiche alla Provincia de L'Aquila e al comune di Avezzano.Alcuni mesi fa fu coinvolto in una inchiesta - ancora in corso - riguardante la contraffazione di marchi di capi di abbigliamento e fu arrestato assieme ad altre 9 persone. Taccone si era da subito dichiarato estraneo e la settimana scorsa non riuscendo a far valere le proprie ragioni si era incatenato al portone del palazzo di Giustizia di Avezzano chiedendo ai magistrati di fare giustizia.

