domenica 6 gennaio 2008

I Malavolta come i Paoloni, i padri "spingono" perchè i rispettivi figli possano divertirsi con il pallone biancorosso



TERAMO_I Paoloni come i Malavolta. Perché in questo trapasso di gestione della squadra di calcio ci sono delle affinità fra i due gruppi che garantiscono continuità almeno in apparenza. Paoloni che ha elargito un premio personale alla squadra ha detto:" Prima di compier eil gesto mi sono sentito con mio padre che mi ha incoraggiato a farlo". Undici anni fa Malavolta senior (nella foto) “acquistava” il Teramo al figlio Romano. “Assonanze” calcistiche e pure affettive fra due “patron” che per i figli fanno tutto. Ieri come oggi. Perché se è vero che ieri dietro l’operazione Cerulli- Malavolta, c’era stato Aristide Romano Malavolta, oggi non si può negare che dietro Massimo e Roberto vi sia il Paoloni padre che “spinge” per poter avere in mano l’intero pacchetto azionario del diavolo e quindi fare calcio a Teramo lui che ha avuto discendenze teramane (Civitella e zona di Crognaleto). Ed oggi come ieri c’è da superare il problema economico. Allora Malavolta si caricò di buona parte del passivo, oggi Paoloni sta facendo lo stesso, ieri Malavolta accordò un pagamento dilazionato a Cerulli, oggi Paoloni chiede a Malavolta di effettuare la stessa operazione, ma “pretenderebbe” anche garanzie, ipoteche e quant’altro possa rendere possibile la dilazione. Malavolta amava fare calcio mercato (alcune operazioni più importanti hanno riguardato Pepe, Motta, Myrtaj, Terlizzi, Cavalli, Molinari,Carrozzieri, Biso), Massimo Paoloni dichiara alla stampa teramana:"Spero che la gara contro il Bassano o al massimo quella contro il San Marino possa essere la mia “prima” da presi­dente perché siamo nel­la fase calda del merca­to e ogni secondo è pre­zioso. Sarebbe fonda­mentale poter gestire personalmente ogni mo­vimento di acquisto e cessione". Azor ceduto al Castelnuovo, Margarita cambia casacca, Pokleka ritorna in patria.