TERAMO_ Quali scenari dunque si potrebbero ancora immaginare al capezzale della società del Teramo? Malavolta non è più in grado di continuare a fare calcio. O cede oppure va verso il fallimento calcistico con le ripercussioni che il fallimento potrebbe procurare alle sue altre iniziative industriali che sono variegate, ripercussioni se ci saranno. E i Paoloni? Si sono goduti alcune settimane di pubblicità gratuita. Si sono fatti conoscere, il loro gradimento dopo la fumata nera è calato di qualche punto, non ci hanno rimesso molto perché il “regalo” dato ai calciatori non ha superato le 300 euro ciascuno, volendo potrebbero tornare a Roma da dove sono partiti. I tifosi invece sono disorientati, avevano avvertito la puzza di bruciato attorno a questa vendita, ma avevano fino all’ultimo sperato che potesse prevalere la volontà da parte di Malavolta di uscire di scena senza ulteriori colpi scenografici e da parte dei Paoloni la fondata volontà di fare calcio dopo essersi accollati una buona parte del passivo societario. Invece si torna ai blocchi di partenza.Ma i Paoloni hanno ancora intenzione di acquistare il Teramo? E se facessero una clamorosa marcia indietro dopo che Massimo Paoloni aveva affermato pubblicamente di considerarsi il 35 presidente del Teramo? La situazione non pare essere giunta ad un punto di non ritorno. Però alcune questioni restano sospese, perché i Paoloni hanno fatto intendere che le carte sono state cambiate sul tavolo. ”Io volevo acquistare la Teramo calcio e non il resto della Teramo calcio” ha detto Paoloni forse facendo riferimento alla richiesta da parte di Malavolta di gestire in proprio il cartellino di alcuni giocatori (Marolda, Cascone, Nordi, Andreulli), operazione fra l’altro accettata in un primo momento da Paoloni. Malavolta, stando alle indiscrezione avrebbe successivamente risposto a Paoloni “non puoi scegliere tu gli immobili che dovrei offrire in garanzia. Li scelgo io, a te deve bastare la garanzia della banca”. Paoloni di rimbalzo “Credo che Malavolta abbia ancora tutto l’interesse a vendere”. Insomma per la serie chi ne sa di più parli adesso o taccia per sempre. A quel punto il summit non aveva più senso nel protrarsi e quindi è calato il sipario. Per ora. Se ne riparlerà. Entro le prossime 72 ore. Se non all’inizio della settimana prossima. E domenica il Teramo ospiterà il San Marino in una gara dai mille risvolti.

