martedì 1 gennaio 2008

Oramai per la cessione del Teramo ai Paoloni è questione di giorni

La "voce" del Teramo. Walter Cori dice la sua verità:"Non è stata ancora scritta la parola fine dell’era Malavolta, ma si ha sempre più l’impressione che sia da parte dell’attuale proprietà, che dall’altra, si stiano facendo le cose per bene e, soprattutto, seriamente.La trattativa, fino a quando è stato possibile, è rimasta giustamente segreta e, nel momento in cui segreta non lo è più stata, non si è venuti meno alle responsabilità che a ciascuno competono.Malavolta da una parte ha messo a conoscenza dei Paoloni della reale situazione contabile del club; gli acquirenti, nel prenderne atto, stanno procedendo alle necessarie verifiche.Nel mezzo ci sono stati aspetti non secondari, con i possibili futuri proprietari del Teramo calcio che non si sono sottratti all’incontro con la squadra nel pre-gara col Poggibonsi, né alle telecamere e ai taccuini, né ad un incontro col primo cittadino di Teramo, l’unico incontro con entità istituzionali della città di Teramo, nel corso del quale hanno avuto la sensibilità di presentarsi e di riferire che la loro volontà era ed è quella di portare a termine la trattativa, seriamente.Questa è la situazione al momento, e sinceramente, di più nessuno avrebbe potuto ipotizzare, tornando indietro di qualche mese.Se, al contrario, volessimo fare riferimento alle tante voci raccolte in città, allora la vicenda Teramo Calcio diverrebbe una telenovela, dai contenuti anche poco seri, che non troveranno spazio in questo articolo, che ha il solo compito di provare a fare un bilancio dei fatti, al momento.Se così non fosse stato, allora avremmo raccontato anche di cordate teramane che non sono mai esistite, di voci di popolo riconducibili a poche, pochissime persone, o a finti teramani, veri solo perché nati a Teramo o in zone limitrofe, che hanno aspettato, e forse aspettano ancora, la morte della gloriosa società biancorossa, per poi provare a segnarne la storia, da salvatori della patria.Il 2007 che va via, apre invece le porte ad una trattativa di cessione seria, non ancora conclusa e che potrebbe concludersi nel primo mesi di vita del 2008.Non abbiamo detto che il Teramo Calcio ha già una nuova proprietà; abbiamo provato a dire che esistono le condizioni perchè questo avvenga.Non c’è null’altro, se non tanto, tanto fumo, che ha annebbiato e che continua ad annebbiare, soprattutto, le idee di coloro che il fuoco hanno appiccato, provandoci e riprovandoci".