mercoledì 21 dicembre 2005
Genoa: che tattica utilizzare per far fuori il diavolo biancorosso?
La tattica è quella della volata lunga, per prendere in controtempo gli avversari (Spezia), evitando dannosi strappi (ulteriori infortuni), risparmiando energie per il "rush finale", in attesa della tappa-sosta e degli eventuali rifornimenti (mercato di gennaio). La metafora ciclistica è la possibile interpretazione strategica all´interlocutoria gara di domenica scorsa contro il Cittadella (squadra, peraltro, molto organizzata) da parte degli uomini di Vavassori, scesi in campo facendo il debito conto delle numerose e qualitativamente importanti assenze, nonchè autori di una prova ordinata ma mediocre sotto il profilo agonistico e della propensione offensiva.Il Teramo allenato da Marco Cari (ex Fermana) e dal bravo direttore sportivo Giovanni Gallo, è formazione pericolosa (Spezia e Padova ne sanno qualcosa) e in condizioni di forma strepitose, come testimonia anche l´attuale classifica, ma non potrà contare, nella sfida del Ferraris, sul fondamentale apporto della catena di sinistra formata da Angeli e Favasuli (entrambi squalificati), valore aggiunto dell´intero organico.A difendere una porta capitolata sinora ben 18 volte, troviamo una vecchia conoscenza del calcio che conta come Mancini (ex soprattutto del Foggia di Zeman, ma anche Napoli, e Bari nella sua lunghissima carriera) a dirigere una retroguardia comunque molto esperta e solida fisicamente, che vedrebbe Luca Ferri subentrare nel ruolo di esterno destro a Dei, con lo stesso dirottato a sinistra al posto di Angeli, con qualche "chance" per Franzese, nel qual caso Dei resterebbe al suo posto abituale; i 2 difensori centrali rimarrebbero così Movilli (un passato anche nel Como di Preziosi) e Migliaccio, mille battaglie nella "striscia di Gaza" calcistica campana nel Giugliano, Puteolana e Savoia, con 2-3 gol a stagione da palle inattive.Catinali e Nicodemo al centro del campo garantiscono soprattutto interdizione e gioco maschio, anche se il secondo ha discrete qualità tecniche; sull´out destro previsto l´inserimento di Margarita (´85 dalla Roma), ala vecchia maniera, svelto, bravo nel dribbling con propensione a cercare l´uno contro uno per poi metterla in mezzo mentre a sinistra, vista l´assenza di Favasuli, Cari opterà per il brasiliano Bondi (5 gol all´attivo), mancino pericoloso, che tende ad accentrarsi tra le due linee in fase di possesso. Da prendere con le molle la coppia d´attacco composta da Manca (attenzione alle punizioni, 4 gol) e Taua (Noumea, Nuova Caledonia, elemento interessante, 5 reti per lui), molto rapidi, tecnici e che non danno punti di riferimento precisi ai difensori avversari.

