martedì 13 dicembre 2005
Un altro batticuore: pagare l'Ici entro il 20 dicembre. Teramo non aumenta, Pescara invece ha aumentato del 24%
E' Savona la provincia piu' cara d'Italia in materia di Ici. Nel 2004 ogni residente ha versato al proprio comune mediamente 335,57 euro. Al secondo posto (304,37 euro) e al terzo Bologna (298,34). Al quarto posto Genova (291,84) e al quinto Rimini (284,35). Chiude la classifica Vibo Valentia con 51,19 euro. Il dato medio nazionale si e' attestato sui 170,15 euro pro capite. I dati sono stati diffusi dall'Ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre. A registrare i maggiori incrementi e' stata la provincia di Pescara che, tra il 2001 e il 2004, ha visto aumentare il gettito del 24,7%. Subito dopo Parma (+ 16,7%) e al terzo posto Agrigento e Piacenza, entrambe con una variazione del + 16,4%. I piu' fortunati sono stati i cagliaritani, che nell'arco di tempo preso in esame hanno visto ridursi il gettito dell'1,3%. A livello nazionale l'aumento medio e' stato del 4,6%. 'In molte citta' italiane - sottolinea il segretario della Cgia, Bortolussi - le aliquote, comunque, non sono state toccate. Pertanto, l'aumento del gettito puo' essere dovuto all'effetto combinato di almeno tre fattori. Il primo: una lotta piu' serrata all'evasione. Il secondo: l'aumento del valore catastale degli immobili. Il terzo: l'espansione delle aree edificabili'.

