
TERAMO_A Teramo si incontra il mondo. In queste poche battute si racchiude tutto il coctail che verrà prodotto dal 4 al 10 luglio dalla 34 edizione della Coppa Interamnia e dalla seconda edizione di Teramo città aperta al mondo. Alla sala del Carroccio al Campidoglio infatti le due manifestazioni sono state presentate in una cornice degnissima. Il sindaco di Teramo Gianni Chiodi ha detto:" Comne una araba fenice la Coppa rinasce da se stessa, i suoi ideatori hanno avuto una ulteriore merito di saper individuare una opportunità che consentisse all’appuntamento sportivo di ritrovare nuova linfa. E così all’aspetto prettamente giovanile si è aggiunto quello più maturo nel quale oggetto dell’attenzione sono la cultura, la gastronomia, l’arte dei popoli. In ogni caso tutto questo si traduce nella possibilità reale di conoscenza e scambio, nel confronto e nell’incontro. E allora possiamo usare anche un po’ di enfasi e dire che il mondo sarà qui a Teramo per una settimana".
L’assessore Di Dalmazio invece ha riaffermato la valenza della Coppa e di Teramo città aperta al mondo “due manifestazioni che dobbiamo salvaguadare e difendere e nello stesso tempo supportare perché sono due cose che Teramo ha saputo valorizzare nel tempo". Non diverso il contenuto dell’intervento del patron della Coppa Pier Luigi Montauti il quale ha detto fra le altre cose che “ La storia cambia, ma non ci ha cambiati. Forse abbiamo qualche riga in più, ma non abbiamo smesso di credere in questa città e nel suo potenziale, così come non abbiamo smesso di credere nella ricchezza e nelle bellezza di ciò che ci circondano. A volte basta solo attraversare i confini: non importa se con una macchina, con un aereo o semplicemente con la testa”. Anche l’assessore Di Liberatore dell’Amministrazione Provinciale ha voluto porre l’accento sulla valenza delle due manifestazioni che per una settimana trasformeranno il volto di Teramo.
Di giorno dunque gare di pallamano con 183 squadre che daranno vita alla 34 edizione della Coppa Interamnia e di sera l’altro programma. Con il coinvolgimento dei quartieri antichi cittadini. Così Buenos Aires è America Latina, è gioco, è vaga insofferenza nei confronti di un mondo che concepisce la vita fondata sulla pianificazione, l’amministrazione, la previsione e gestione del futuro; l’angolo ricostruito nel quartiere San Giorgio; L’Africa, Marrakesh città che incarna l’orgoglio e che trasmette la voglia di ripresa e di sfida: qualità indispensabili per portare il mondo africano in una dimensione di crescita culturale, oltre che commerciale, industriale ed agricola:coinvolto il quartiere di S. Maria a Bitetto; Melbourne rappresenta l’Australia,per definizione continente che accoglie, che richiama a gran voce tutti coloro che vanno in cerca dentro e fuori di sé di una dimensione nuova, in piazza Orsini. New Delhi è associata alla saggezza, a San Leonardo ed infine Parigi,la capitale francese è il posto più creativo e geniale del Centro Europa,a Santo spirito; ogni angolo verrà ricostruito ed ogni sera sarà spettacolo, gastronomia, arte e cultura. Non poteva mancare in una settimana diversa l’angolo che si presenta a Teramo per la prima volta. L’angolo riservato al rom, sarà ricostruito un accampamento rom, all’interno del quale saranno presentate scene di vita quotidiana, momenti musicali e letture chiromantiche. Ogni angolo dunque sarà occupato per la grande kermesse che trasformerà Teramo nell’ombelico del mondo. Con la Coppa e con gran parte dell’altro mondo. E c’è da essere increduli nel vedere che questa città di provincia è ancora teatro di qualche cosa che ha dello straordinario, nonostante le 34 edizioni. Probabilmente ha ragione il sindaco Chiodi quando dice “ in questi giorni non ci sarà una città più bella di Teramo”.
L’assessore Di Dalmazio invece ha riaffermato la valenza della Coppa e di Teramo città aperta al mondo “due manifestazioni che dobbiamo salvaguadare e difendere e nello stesso tempo supportare perché sono due cose che Teramo ha saputo valorizzare nel tempo". Non diverso il contenuto dell’intervento del patron della Coppa Pier Luigi Montauti il quale ha detto fra le altre cose che “ La storia cambia, ma non ci ha cambiati. Forse abbiamo qualche riga in più, ma non abbiamo smesso di credere in questa città e nel suo potenziale, così come non abbiamo smesso di credere nella ricchezza e nelle bellezza di ciò che ci circondano. A volte basta solo attraversare i confini: non importa se con una macchina, con un aereo o semplicemente con la testa”. Anche l’assessore Di Liberatore dell’Amministrazione Provinciale ha voluto porre l’accento sulla valenza delle due manifestazioni che per una settimana trasformeranno il volto di Teramo.
Di giorno dunque gare di pallamano con 183 squadre che daranno vita alla 34 edizione della Coppa Interamnia e di sera l’altro programma. Con il coinvolgimento dei quartieri antichi cittadini. Così Buenos Aires è America Latina, è gioco, è vaga insofferenza nei confronti di un mondo che concepisce la vita fondata sulla pianificazione, l’amministrazione, la previsione e gestione del futuro; l’angolo ricostruito nel quartiere San Giorgio; L’Africa, Marrakesh città che incarna l’orgoglio e che trasmette la voglia di ripresa e di sfida: qualità indispensabili per portare il mondo africano in una dimensione di crescita culturale, oltre che commerciale, industriale ed agricola:coinvolto il quartiere di S. Maria a Bitetto; Melbourne rappresenta l’Australia,per definizione continente che accoglie, che richiama a gran voce tutti coloro che vanno in cerca dentro e fuori di sé di una dimensione nuova, in piazza Orsini. New Delhi è associata alla saggezza, a San Leonardo ed infine Parigi,la capitale francese è il posto più creativo e geniale del Centro Europa,a Santo spirito; ogni angolo verrà ricostruito ed ogni sera sarà spettacolo, gastronomia, arte e cultura. Non poteva mancare in una settimana diversa l’angolo che si presenta a Teramo per la prima volta. L’angolo riservato al rom, sarà ricostruito un accampamento rom, all’interno del quale saranno presentate scene di vita quotidiana, momenti musicali e letture chiromantiche. Ogni angolo dunque sarà occupato per la grande kermesse che trasformerà Teramo nell’ombelico del mondo. Con la Coppa e con gran parte dell’altro mondo. E c’è da essere increduli nel vedere che questa città di provincia è ancora teatro di qualche cosa che ha dello straordinario, nonostante le 34 edizioni. Probabilmente ha ragione il sindaco Chiodi quando dice “ in questi giorni non ci sarà una città più bella di Teramo”.

