lunedì 19 giugno 2006

Malavolta e Chiodi in tv. Baci e abbracci. Il calcio continuerà almeno per questa stagione. Poi si vedrà. Vedrete che continuerà, continuerà

TERAMO_"Riparto non ho scelta ". Romano Malavolta annuncia la propria volontà di continuare (ma l’aveva già anticipato a Il Messaggero) per disputare “un campionato dignitoso perché non è possibile- ha detto ancora il presidente- continuare a pagare certi stipendi e quindi bisognerà tagliare tutti quei contratti che risulteranno onerosi “. Dal faccia a faccia a Teleponte è emerso anche un altro particolare. "La città deve inviare un segnale a Malavolta- ha ribadito il sindaco Chiodi-, una risposta che in passato non ha voluto dare o non ha saputo dare. Va ricordato che la C1 a Teramo viene disputata non per diritto acquisito e quindi non è nemmeno giusto gravare solo e soltanto sulle spalle di Malavolta. C’è bisogno di un atteggiamento diverso, prima di tutto verso il presidente, c’è bisogno di recuperare un rapporto con le Banche, con quelle istituzioni che a Teramo contano, sono convinto che si possa riuscire nell’opera di rinnovamento dei rapporti- ha aggiunto il sindaco- per poter gettare le basi ad un allargamento societario. Se l’apertura ipotizzata e fortemente cercata non ci sarà non potrò più chiedere a Malavolta di garantire il calcio a Teramo. Ognuno poi se ne assumerà le responsabilità per quanto di competenza".
Chiodi e Malavolta insomma hanno interpretato al meglio la parte ognuno da par suo. Il sindaco come quello che cercherà di aprire il cuore e non solo il cuore ai teramani che governano certe istituzioni da oltre trent’anni, Malavolta come quello che, non avendo altre strada da percorrere, decide di continuare a fare calcio sperando che anche con un campionato dignitoso le ciambelle possano riuscire con il buco. Le prossime settimane diranno se l’operazione simpatia che Chiodi ha deciso di varare pro Malavolta avrà avuto successo. Per intanto c’è la certezza per il calcio continuerà anche per questa stagione che sta per ricominciare entro fine mese con la pratica relativa all’iscrizione al campionato di C1.
Dal faccia a faccia è emerso un latro dato. La storia con motivazioni extracalcistiche che ha scippato il Teramo dei playoff non è andata in archivio. Malavolta:" Domani discuteremo al Coni dell’arbitrato, poi sto per consegnare alla magistratura tutta l’altra storia che ci riguarda da vicino. Non è tutto chiuso ancora". Chiodi:" Credo proprio alla luce di quanto poi è stato fatto al Teramo che la sentenza abbia enormemente risentito del clima che s’era venuto a creare attorno al pallone. Un clima avvelenato che ha colpito al cuore il Teramo verso il quale credo si possa parlare di arbitrio compiuto carte alla mano". Il futuro: "Ho già tutte le liberatorie- ha continuato Malavolta- entro la settimana prossima iscriverò il Teramo. Credo che l’inizio dei campionati slitterà, nel frattempo sarà allestita la squadra che sarà composta dai giovani e da quei giocatori che sono ancora sotto contratto. Ma tre di questi non rientrano nei nostri piani a causa dei loro compensi che poi sono stato io ad elargire. Ho sbagliato, oggi pago. Ma non sono disposto a pagare ulteriormente. Per cui chi si adegua resta, chi non sia adegua dovrà cambiare casacca. Vale anche per alcuni giocatori che tornano dal prestito e che da nove anni sono a carico del Teramo. Un altro errore che ho commesso. Adesso però si cambia musica e spartito". La bacchetta però ce l’avrà ancora lui, Malavolta per la decima stagione. Peccato che non si stia parlando di “stagione sinfonica”. Ma più semplicemente di calcio di C1.