TERAMO_Il Teramo calcio è in standby. Nei dispositivi hardware significa regime di funzionamento a consumo ridotto, basta premere un pulsante della tastiera o spostare il cursore del mouse per riprendere il lavoro da dove si era interrotto. Nel calcio, almeno per il Teramo, non è così semplice, premere un pulsante e ricominciare. Dipende da Romano Malavolta e forse non solo da lui. Tutti aspettano che il presidente decida il da farsi, mentre è davvero tutto fermo. Malavolta ha detto all’ex allenatore del biancorossi, Marco Cari di essere nauseato, di essere stanco e di non avere ancora un programma da seguire.
Il padre di Malavolta, Arsitide anche ieri ha ribadito che il figlio è stato lasciato troppo solo. E al cronista che lo invitava a continuare a dare una mano perché il calcio non scompaia il patron del gruppo industriale ha risposto: "Più di quanto ho dato. Non mi ci faccia pensare. Però stavolta credo che mio figlio abbia l’intenzione di andare fino in fondo. Avete letto della storia della fidejussione, avete letto tutto quello che mio figlio ha scoperto. Io credo che ci dovrà essere giustizia. E allora che dire, la giustizia è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale degli altri?".
Il patron vorrebbe aggiungere tutto quello che ha nel cuore, dire dell’autogol dinanzi alla Caf, del bonifico, del commercialista. Ma non dice e aggiunge invece: "Non dobbiamo chiedere nulla a nessuno, né piagnucolare (arrampicandosi su specchi impossibili). Chiediamo solo e nient'altro che equità. Chi ha sbagliato e così pesantemente, deve pagare il giusto. Non ci debbono, non ci possono essere fasce d'immunità. E a che titolo elargite? Solo in questa maniera il calcio potrà ritrovare un minimo di credibilità di fronte a tutti".
Patron Aristide però non ha fatto intendere che il figlio proseguirà nell’avventura calcistica. Però secondo molti Malavolta jr non potrà liberarsi tanto facilmente del “diavolo”. Adesso è standby anche lui. Aspetta di essere convocato dai magistrati a Napoli, aspetta che, dopo aver scoperchiato il pentolone, avvenga qualche cosa. Non per riavere i playoff ( a proposito il Genoa ha battuto la Salernitana per 2-1 ed ha conquistato l'accesso alla finale contro il Monza), ma per riavere giustizia. E probabilmente pure una nuova spinta per ricominciare un’altra stagione calcistica, la decima. Perché, a prescindere da ogni altro avvenimento extracalcistico, il tempo stringe e bisogna davvero ricominciare a dare una riordinata ai conti e ad avviare la pratica relativa alla domanda di iscrizione al campionato. Quale?
Il padre di Malavolta, Arsitide anche ieri ha ribadito che il figlio è stato lasciato troppo solo. E al cronista che lo invitava a continuare a dare una mano perché il calcio non scompaia il patron del gruppo industriale ha risposto: "Più di quanto ho dato. Non mi ci faccia pensare. Però stavolta credo che mio figlio abbia l’intenzione di andare fino in fondo. Avete letto della storia della fidejussione, avete letto tutto quello che mio figlio ha scoperto. Io credo che ci dovrà essere giustizia. E allora che dire, la giustizia è uguale per tutti, ma per qualcuno è più uguale degli altri?".
Il patron vorrebbe aggiungere tutto quello che ha nel cuore, dire dell’autogol dinanzi alla Caf, del bonifico, del commercialista. Ma non dice e aggiunge invece: "Non dobbiamo chiedere nulla a nessuno, né piagnucolare (arrampicandosi su specchi impossibili). Chiediamo solo e nient'altro che equità. Chi ha sbagliato e così pesantemente, deve pagare il giusto. Non ci debbono, non ci possono essere fasce d'immunità. E a che titolo elargite? Solo in questa maniera il calcio potrà ritrovare un minimo di credibilità di fronte a tutti".
Patron Aristide però non ha fatto intendere che il figlio proseguirà nell’avventura calcistica. Però secondo molti Malavolta jr non potrà liberarsi tanto facilmente del “diavolo”. Adesso è standby anche lui. Aspetta di essere convocato dai magistrati a Napoli, aspetta che, dopo aver scoperchiato il pentolone, avvenga qualche cosa. Non per riavere i playoff ( a proposito il Genoa ha battuto la Salernitana per 2-1 ed ha conquistato l'accesso alla finale contro il Monza), ma per riavere giustizia. E probabilmente pure una nuova spinta per ricominciare un’altra stagione calcistica, la decima. Perché, a prescindere da ogni altro avvenimento extracalcistico, il tempo stringe e bisogna davvero ricominciare a dare una riordinata ai conti e ad avviare la pratica relativa alla domanda di iscrizione al campionato. Quale?

