TERAMO_Lo spogliatoio del Teramo è come un confessionale. Un “grande fratello” dove Silvano Fiorucci sulla panca del diavolo da meno di tre giorni, tiene a rapporto tutti per capire in fretta, per cercare di scovare il male oscuro che ha impedito al Teramo di fare punti nelle ultime otto gare esterne. Ma intanto all’orizzonte c’è il derby con il Giulianova. Una sfida antica che parrebbe essere l’ultima almeno per questa stagione. E forse per un’altra stagione. Atmosfera tesa quassù per l’importanza del risultato da conquistare a tutti i costi. Cresce l’attesa di una sfida dal sapore diverso. Una sfida che vedrà, se avrà recuperato, anche la partecipazione di Lillo Catalano il geometra del centrocampo dei biancorossi.
"Ci stiamo parlando tutti con il nuovo mister per cercare di capire che cosa sta accadendo, ma è normale dopo un avvicendamento di un allenatore. Bisogna capire in fretta perché c’è poco tempo dinanzi a noi. E poi domenica c’è questa gara attesa, discussa ed importante. Ovviamente sono quello che più dovrebbe parlare. Ma io preferisco starmene per i fatti miei e pesare le parole. Una gara difficile, delicata, un derby che proprio perché tale non rientra negli schemi classici dei pronostici stilati a tavolino. All’andata il Teramo trovò la vittoria grazie ad un eurogol di Pasquale Luiso. Adesso in questa gara di ritorno molte cose sono cambiate. Anch’io ho cambiato casacca".
Ma Catalano parla e si tocca il polpaccio. "Spero di farcela. Ieri mi sono allenato a parte e poi ha provato nel galoppo a due porte che il mister ha fatto disputare. C’è ancora tempo per recuperare. Vorrei esserci per prendere parte ad una partita alla quale credo che tutti vorrebbero partecipare al di la dell’esito finale. Il derby fra Teramo e Giulianova non si presta mai molto alle statistiche ed alle analisi perché si caratterizza per la passione: chi ne mette di più vince, è indubbio. La tecnica, la tattica, la preparazione ci vogliono (anche perché diamo per scontato che senza di esse non si potrebbe giocare a calcio in teoria) ma la verità è che chi ci crede di più supera l'avversario in gare di questo tipo".
Catalano dunque sfoglia la margherita, come Favasuli prossimo al ritorno in squadra dopo un lungo periodo di assenza per infortunio. E fra un allenamento e l’altro c’è Fiorucci (che i tifosi già hanno voluto accostarlo all’attore "Depardieu" per una somiglianza molto prossima) che indossa il saio e continua a confessare una squadra che vuole tornare a fare punti per non sprofondare e dare una svolta decisa e decisiva al proprio campionato. Perché l’appuntamento con la vittoria non è più rinviabile.
"Ci stiamo parlando tutti con il nuovo mister per cercare di capire che cosa sta accadendo, ma è normale dopo un avvicendamento di un allenatore. Bisogna capire in fretta perché c’è poco tempo dinanzi a noi. E poi domenica c’è questa gara attesa, discussa ed importante. Ovviamente sono quello che più dovrebbe parlare. Ma io preferisco starmene per i fatti miei e pesare le parole. Una gara difficile, delicata, un derby che proprio perché tale non rientra negli schemi classici dei pronostici stilati a tavolino. All’andata il Teramo trovò la vittoria grazie ad un eurogol di Pasquale Luiso. Adesso in questa gara di ritorno molte cose sono cambiate. Anch’io ho cambiato casacca".
Ma Catalano parla e si tocca il polpaccio. "Spero di farcela. Ieri mi sono allenato a parte e poi ha provato nel galoppo a due porte che il mister ha fatto disputare. C’è ancora tempo per recuperare. Vorrei esserci per prendere parte ad una partita alla quale credo che tutti vorrebbero partecipare al di la dell’esito finale. Il derby fra Teramo e Giulianova non si presta mai molto alle statistiche ed alle analisi perché si caratterizza per la passione: chi ne mette di più vince, è indubbio. La tecnica, la tattica, la preparazione ci vogliono (anche perché diamo per scontato che senza di esse non si potrebbe giocare a calcio in teoria) ma la verità è che chi ci crede di più supera l'avversario in gare di questo tipo".
Catalano dunque sfoglia la margherita, come Favasuli prossimo al ritorno in squadra dopo un lungo periodo di assenza per infortunio. E fra un allenamento e l’altro c’è Fiorucci (che i tifosi già hanno voluto accostarlo all’attore "Depardieu" per una somiglianza molto prossima) che indossa il saio e continua a confessare una squadra che vuole tornare a fare punti per non sprofondare e dare una svolta decisa e decisiva al proprio campionato. Perché l’appuntamento con la vittoria non è più rinviabile.

