giovedì 25 gennaio 2007

Fiorucci indica la strada al Teramo per uscire dal pantano

TERAMO_"Ci vuole più equilibrio". Silvano Fiorucci ha dettato le linee programmatiche del sua missione al Teramo calcio. Equilibrio fra vittorie e sconfitte, atteggiamento propositivo nuovo, cercando di imporre il proprio gioco. Ed il modulo? "Serve solo a riempirsi la bocca- ha continuato Forucci- e però bisognerà adattarlo ai giocatori che un allenatore ha a sua disposizione. Quelli che la società mi ha messo a disposizione bastano ed avanzano tanto che mi pare che in quattro dovranno trovare una diversa sistemazione (ndr si tratta di Luiso, Thiago, La Vecchia e Romano), sugli altri rivolgerò la massima attenzione. Il modulo è un optional nel verso senso della parola. Avevo visto il Teramo ad Ancona e mi aveva impressionato, poi dalle statistiche apprendo delle sconfitte a ripetizione ed in questa direzione che lavorerò. Equilibrio, determinazione, grinta, carattere".
Fiorucci vuole bruciare le tappe. "Meglio il derby subito- ha continuato- così vedrà di che pasta sono fatti i ragazzi". Ha fatto la predica ai giocatori. Breve, molto breve. Silvano Fiorucci ha voluto toccare le corde della professionalità e del coraggio. Insomma un discorso alla corona per invitare i biancorossi a credere nella nuova avventura. Quale obiettivo da centrare subito? "La salvezza- ha risposto il tecnico- visto che pure la situazione di classifica mi pare discreta per cui bisognerà lavorare in questa direzione. All’insegna dell’equilibrio. Agonistico e tattico". Verrebbe da pensare ad un Fiorucci difensivista. Ma lui non accetta questa etichetta. "Non lo sono, ma sono invece uno di quelli che in campo prima vuole colpire lui e poi vedere come finirà, come nella boxe chi picchia per prima assai spesso poi alla fine dei round vince o ai punti o per ko tecnico".
E allora sotto con gli allenamenti per arrivare a domenica al derby con il Giulianova con le idee precise e con la giusta determinazione. "So quanto sia atteso il derby con i giuliesi, so della loro classifica, ma a me interessa il Teramo. Ben venga quindi questa gara assai sentita e combattuta>. Fiorucci ricorda che ogni qual volta è subentrato ad un allenatore ha avuto fortuna. "Spero che questa tradizione favorevole possa continuare anche domenica contro il Giulianova. Vincere significa intanto andare a conquistare tre punti importanti. Tre punti che ridaranno serenità e tranquillità a tutti quanti".
E così fra un allenamento e l’altro Fiorucci parla con Catalano che oltre ad essere l’ex di turno rappresenta anche il giocatore più esperto sul quale fare affidamento. Esperienza ed equilibrio per un coctail vincente. Fiorucci vuole bruciare le tappe e non si aspetta altro dalla dirigenza del Teramo. "L’organico è questo e tale resterà. Non ci saranno altri ingressi. Il materiale umano andrà messo nella condizione migliore in modo che possa dare il massimo".Per quanto riguarda la preparazione si continua con doppie sedute. Intanto sia Catalano che Favasuli recuperano ed il secondo ha detto:" Mi alleno regolarmente e spero proprio di esserci domenica". Ovviamente anche Catalano si augura di prendere parte attiva in questa sfida che lo vedrà, questa volta, dall’altra parte e con un casacca diversa. Oggi galoppo a ranghi misti. "Non amo le partitelle –ha concluso Fiorucci- perché contro avversari di rango non si vede nulla e contro quelli leggeri non si vede altrettanto. Preferisco giocare a ranghi misti così li potrò inquadrare subito e meglio. Non c’è tempo per le frivolezze. Subentro in corsa, ma si deve ricominciare a correre subito. Senza stare a badare ai fronzoli". Con “equilibrio” però cercando di ridare sprint ad una squadra imbattuta al Comunale e battutissima invece lontano dal suo campo. Ma questa è un'altra storia.