La donna del fiume. Un film datato. Racconta la storia di una sedotta e abbandonata da un bel contrabbandiere locale, procace ragazza delle valli di Comacchio lo denuncia ai carabinieri. Due anni dopo, uscito dal carcere e deciso a regolare i conti, lui apprende che nel fiume è annegato il figlioletto, frutto della loro relazione. Melodramma padano cui posero mano 8 soggettisti e sceneggiatori tra cui Bassani, Moravia e Pasolini. Consacrò definitivamente la Loren come star, lanciandola verso Hollywood: alla sua sensuale camminata pelvica occorrevano i grandi spazi del Cinemascope. Sapientemente dosato negli ingredienti (il sesso nella prima parte, la commozione nella seconda), ha almeno 2 sequenze da ricordare: la corsa in motocicletta e la ricerca del bambino.
C'è però un'altra donna del fiume. Una conte...ssa che compare e scompare. Arriva con il barboncino che lascia correre sul fiume, lei avvolta con un cappotto nero passeggia, non spesso si fuma una sigaretta e poi risale in auto e scompare. Avvolta nel suo alone di fitto mistero. Una donna lungo il fiume. Una apparizione. Una scena di un film già visto, una scena però che si ripete. Di lei nulla si sa. Solo che appare e scompare. Ricorda il film già citato, ma ricorda anche il bianco e nero degli anni 50, quando certe donne affascinavano proprio perchè apparivano e sconparivano. Allora scendevano da una carrozza trainata da cavalli bianchi. Oggi la conte...ssa scende da una auto veloce, scattante, i cavalli ci sono ancora ma stanno celati sotto il cofano.
Che mistero attorno a questa conte...ssa. D'altra parte il mistero da sempre ha affascinato l'uomo. Ma questa conte..ssa del fiume è davvero un'altra storia. Tutta da vivere, tutta da raccontare. Per un mistero che attanaglia il cuore. Il cuore batte quando la vedi. Il cuore quasi smette di battere quando la conte...ssa se ne va via. Lasciando dietro di se il ricordo. Il ricordo del rossore che avvolge il volto, il rossore delle gote e poi si torna sul fiume a correre sperando che questa donna misteriosa possa ricomparire. Per dirle tanto o per continuare a non dirle nulla. Perchè magari una parola di troppo potrebbe rompere questo intrigante incantesimo che però mi fa stare bene, mi fa dimenticare l'angoscia della salute che non è più quella di un tempo, mi fa andare avanti. Perchè già adesso spero che domattina su quel fiume possa tornare lei, la conte...ssa del fiume. E così mi lascio trasportare dalla fantasia. Come vorrei che fosse lei a chiudermi gli occhi. Un giorno.
C'è però un'altra donna del fiume. Una conte...ssa che compare e scompare. Arriva con il barboncino che lascia correre sul fiume, lei avvolta con un cappotto nero passeggia, non spesso si fuma una sigaretta e poi risale in auto e scompare. Avvolta nel suo alone di fitto mistero. Una donna lungo il fiume. Una apparizione. Una scena di un film già visto, una scena però che si ripete. Di lei nulla si sa. Solo che appare e scompare. Ricorda il film già citato, ma ricorda anche il bianco e nero degli anni 50, quando certe donne affascinavano proprio perchè apparivano e sconparivano. Allora scendevano da una carrozza trainata da cavalli bianchi. Oggi la conte...ssa scende da una auto veloce, scattante, i cavalli ci sono ancora ma stanno celati sotto il cofano.
Che mistero attorno a questa conte...ssa. D'altra parte il mistero da sempre ha affascinato l'uomo. Ma questa conte..ssa del fiume è davvero un'altra storia. Tutta da vivere, tutta da raccontare. Per un mistero che attanaglia il cuore. Il cuore batte quando la vedi. Il cuore quasi smette di battere quando la conte...ssa se ne va via. Lasciando dietro di se il ricordo. Il ricordo del rossore che avvolge il volto, il rossore delle gote e poi si torna sul fiume a correre sperando che questa donna misteriosa possa ricomparire. Per dirle tanto o per continuare a non dirle nulla. Perchè magari una parola di troppo potrebbe rompere questo intrigante incantesimo che però mi fa stare bene, mi fa dimenticare l'angoscia della salute che non è più quella di un tempo, mi fa andare avanti. Perchè già adesso spero che domattina su quel fiume possa tornare lei, la conte...ssa del fiume. E così mi lascio trasportare dalla fantasia. Come vorrei che fosse lei a chiudermi gli occhi. Un giorno.

