TERAMO_Per Prato si cambia. L’allenatore Leonardo Rossi si vede costretto a cambiare modulo per cercare di frenare l’emorragia di punti che sta caratterizzando questo inizio di campionato del Teramo (cinque punti in cinque gare). Tatticamente si passa dal 4-2-3-1 al 4-4-2 con il centrocampo a rombo, un giocatore davanti alla difesa, due mediani e un tre quartista; due come detto gli attaccanti. Un modulo tattico questo avvicinabile al 4-3-1-2. Intanto con i provvedimenti emessi dal giudice sportivo- squalifica per due giornate Borgogni, un turno a Voria e Cascone mentre la società è stata multata di 1500 euro- Rossi si vedrà costretto in pratica a dover ridisegnare tutto il reparto difensivo dinanzi all’estremo Nordi, con la coppia centrale inedita che dovrebbe essere formata da Paolacci e Gardella; nel ruolo di terzino sinistro ci sarà Mangoni, confermato a destra Priolo.
Nell’undici iniziale,a Prato, (squadra che ha collezionato solo due punti in cinque gare) potrebbero trovare spazio Di Fuzio, Cerchia, Momentè e forse Niscemi che è stato mandato in tribuna domenica scorsa con il Gubbio per “punizione” dopo un alterco con i tifosi ma che ora, per esigenze tattiche, potrebbe essere riutilizzato a tempo pieno. Però sulle scelte e sui nomi Rossi non si sbottona:"Abbiamo davanti una settimana, valuteremo con calma a chi affidarci per la delicata e difficile trasferta di Prato. Su una cosa sono certo chi andrà in campo darà certamente tutto ed in Toscana vedremo un Teramo molto più attento di quello visto fino ad oggi". Poi il tecnico ha voluto “difendersi” e difendere la squadra affermando:" Non mi sento in discussione stiamo costruendo un gruppo giovane importante, che lavora bene che certamente raggiungerà i traguardi voluti dalla società, la salvezza".

