
TERAMO_Il Teramo resta a Romano Malavolta. Perché i fratelli Paoloni non si sono presentati all’’incontro nel corso del quale doveva almeno essere apposta la firma ad un preliminare che avrebbe preceduto di alcuni giorni l’atto ufficiale che avrebbe sancito il passaggio del Teramo ai due romani. Invece i due romani, assai presenzialisti fino a domenica scorsa, all’improvviso sono scomparsi senza che avessero almeno l’accortezza di avvisare, di trovare una pezza a colori per coprire l’assenza immotivata. E dunque Malavolta si riprende il suo Teramo ed ha subito dato mandato alla Banca di mettere in pagamento tre mensilità di stipendi arretrati.Perché i Paoloni non si sono presentati? Sorprese di natura economica non c’e ne sono state perché i due fratelli (ma Roberto già da tempo aveva preso le distanze dal Teramo calcio tanto da lasciare isolato l’altro fratello Massimo) erano stati messi a corrente di tutto. Non è azzardato affermare che i Paoloni sapessero probabilmente di più di quanto sapesse il presidente Malavolta circa il passivo della società biancorossa. Malavolta ha accettato ogni mutamento di proposta avanzata dai Paoloni e ieri pomeriggio presso uno studio di consulenti i Paoloni avrebbero dovuto presentarsi per la firma del preliminare. Invece non si sono presentati ed hanno, probabilmente, abbandonato la scena uscendo dalla porta di servizio. Si rifaranno vivi? Avranno la faccia di ripresentarsi a Teramo? Oppure nel frattempo avranno già deciso di addossare colpe e responsabilità all’altra parte? Strano comportamento, anche ingiustificato dopo che Massimo Paoloni aveva affermato in tv “chiamatemi pure presidente del Teramo al 99 per cento” per poi, dopo una settimana, calare di botto al 50% di possibilità raffreddando tifosi e quanti s’erano già “innamorati” dei due fratelli che frequentavano gli spogliatoi del diavolo prima e dopo ogni gara senza alcun titolo e che s’erano anche autodefiniti amici dei calciatori dopo aver lasciato cento euro ciascuno subito dopo le feste. Insomma pareva ai più, ma avevamo avvertito in tempo i nostri lettori che qualche cosa non stesse andando per il verso giusto, che l’affare si potesse concludere.Al momento del primo passo ufficiale invece la montagna ha partorito il classico topolino. Ed ora Malavolta, se ne avesse l’intenzione, potrebbe “divertirsi” a rendere pubblici atti, telefonate registrate e accordi trasmessi via fax che i fratelli avevano accettato. Prima di sparire. I Paoloni non escono bene da questa storia calcistica. Ne escono con l’immagine non più candida e senza trionfalismi. Escono dalla porta di servizio. Se mai si potranno riallacciare i contatti, il Teramo farà bene a condurre la trattativa mostrando i muscoli e non offrendo, invece, come ha fatto in questa circostanza, il “mento” da colpire a ripetizione per il divertimento di pochi. Il futuro? Intanto si prosegue con Malavolta. Almeno fino alla fine del torneo. Come d’altra parte annunciato il presidente. Poi, poi si vedrà. Nel frattempo non passi sotto silenzio che la squadra ha la possibilità di scalare altre posizione di classifica. Perché i playoff non sono poi così lontani. E si pensa a Gubbio. Ma questa è un’altra storia.

