TERAMO_Il Teramo batte al Comunale il San Marino (1-0): risolve Momentè e nel finale D'Alessandro sbaglia un penalty. Questa è la notizia certa della domenica. Per quanto riguarda, invece, il calcio parlato e quindi la cessione della società bisognerà attendere ancora. Intanto l’incontro previsto per oggi fra Paoloni e Malavolta non ci sarà perché Romano Malavolta dovrà essere sentito presso la procura federale della Figc a Roma e verrà interrogato dal procuratore Stefano Palazzi in riferimento alla vicenda legata a “Calciopoli”, oltre a Malavolra saranno sentiti il direttore sportivo Camillo De Nicola e Marco Tardelli. Ma al Comunale c’era Massimo Paoloni che ha dichiarato:" Ci incontreremo nei prossimi giorni. Spero che Malavolta accetti la nostra controproposta e spero di diventare ufficialmente il presidente del Teramo". Ma in percentuale può indicarci una quota di possibilità che l’affare vada in porto? "Siamo al 50%- ha risposto Paoloni che ha aggiunto- ma parliamo della partita che credo sia stata ampiamente meritata dal Teramo. Il risultato è bugiardo perchè doveva essere più rotondo, ma va bene così. Credo che la squadra abbia risposto alla grande alla settimana in cui è stata al centro di vicende che hanno poco a vedere con il calcio giocato".
Il Teramo domina il San Marino. Più nella ripresa che nel corso del primo tempo. Nella prima parte della gara infatti c’è stato da registrare un colpo di testa di Cascone dopo pochi minuti dall’inizio, al 22’ la traversa degli ospiti con Longobardi, quindi un vero miracolo di Nordi al 26’ sempre su Longobardi, nella ripresa invece decisamente le cose migliori. Intanto il gol che ha sbloccato il risultato: corre il 5’ lancio di Capodoglio che serve Marolda che si invola,semina due difensori e spara in rete, l’attaccante colpisce il palo, sulla respinta si avventa Momentè che realizza anticipando tutti e porta in vantaggio i biancorossi. Il Teramo gioca bene e cerca il raddoppio, ci prova Cerchia da favorevole posizione al 30’ ma la palla termine fuori, poi al 40’ c’è un calcio di rigore che l’arbitro assegna al Teramo per fallo su Paolacci di Corradi. Sul pallone va D’Alessandro la cui conclusione però viene intuita dall’estremo difensore ospite che respinge. Il Teramo però controlla la partita e non correrà pericoli salvaguardando il prezioso risultato. Che vale tanto pure in prospettiva con l’arrivo della penalizzazione e che riporta un attimo di tranquillità presunta in seno ad una squadra che non sa più a chi credere e che ogni giorno scopre di avere un presidente virtuale, mentre quello ufficiale è scomparso e non si fa trovare. Però la squadra al di la di scioperi e gambe incrociate ha saputo rispondere con molta dignità sul campo. E questo oggi conta di più di ogni altra considerazione. E gli applausi dei tifosi presenti l’ha sottolineato qualora ce ne fosse stato bisogno.

